Era circolata già nei giorni scorsi l’ipotesi di una fiaccolata per dar seguito all’iniziativa del sindaco Piero Castrataro di dormire in tenda davanti all’ospedale Veneziale da ormai oltre due settimane. Nelle scorse ore è arrivata la conferma: la fiaccolata si farà domenica 18 gennaio a partire dalle ore 17. Ad annunciarla lo stesso primo cittadino, che ha chiesto in un video diffuso sui social una partecipazione ampia e trasversale.
«È arrivato il momento che vi avevo anticipato, stare tutti insieme e partecipare domenica 18 alle 17:00 a una fiaccolata che ha un grandissimo significato, quello di rappresentare la nostra preoccupazione per migliorare i servizi sanitari di questa regione. Dobbiamo essere numerosi, uniti, cercate di coinvolgere il maggior numero di persone» – ha dichiarato Castrataro prima di diffondere i dettagli. Si partirà da Piazza Celestino V per arrivare in Largo dei Cappuccini.
Intanto, il Presidente della Regione, Francesco Roberti, al fine di affrontare le tematiche inerenti la riorganizzazione sanitaria del Veneziale, ha convocato un incontro per stamattina, a Palazzo Vitale, con il sindaco Castrataro, il Presidente della Conferenza dei sindaci Daniele Saia, il Presidente dell’Anci Molise Gianfranco Paolucci, il Direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo, il Commissario ad acta Marco Bonamico e il Sub Commissario Ulisse Di Giacomo.
Nei giorni scorsi Castrataro aveva già incontrato il dg dell’Azienda sanitaria. A seguire il summit con il presidente Saia e oltre venti Comuni, da cui è emersa la decisione di convocare una Conferenza dei sindaci per chiedere il superamento del commissariamento, l’azzeramento del debito, la revisione del decreto Balduzzi e incentivi per attrarre medici nelle aree interne. A questo si è aggiunto un ulteriore incontro sugli accordi di confine con Saia e il sindaco di Castel di Sangro nonché presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso.
Nel frattempo, Castrataro ha inviato una nota alla Struttura commissariale per chiedere l’introduzione di indennità economiche aggiuntive nei bandi di concorso per medici, con l’obiettivo di rendere più attrattivi in particolare il Pronto soccorso, sostenendo che assumere medici stabili con un’indennità dedicata permetterebbe di ridurre il ricorso a prestazioni aggiuntive, con un beneficio anche sul Piano di rientro. Parallelamente ha chiesto un tavolo con Regione Molise, Asrem, Commissari e Unimol per discutere sia dell’organizzazione della rete ospedaliera nel nuovo Piano operativo 2026-2028, sia della costruzione di una rete formativa che integri gli ospedali pubblici con le scuole di specializzazione.
L’incontro di oggi e la fiaccolata del 18 gennaio si inseriscono dunque in una “vertenza” che non è più solo cittadina, ma coinvolge amministratori, comitati e pezzi significativi della società civile. L’appello all’unità è la prosecuzione di un messaggio già lanciato dal sindaco ai tavoli istituzionali: niente guerre di parte, ma una pressione comune per servizi sanitari adeguati, e presidi stabili nelle aree interne.
In questo quadro, la tenda davanti al Veneziale diventa il punto di partenza di una manifestazione che vuole proiettare la battaglia per la sanità oltre i confini di Isernia, fino a coinvolgere l’intera regione e i territori limitrofi.
«Sarà un momento di condivisione e comunione per tutti quelli che condividono l’allarme e il rischio lanciati con questa iniziativa, a difesa dell’ospedale Veneziale, che definire umanitaria non è azzardato – ha commentato l’assessore comunale Umberto Di Giacomo -. Spero che presto arriveranno risultati visibili, tangibili e ufficiali, certamente di questi giorni ricorderemo tutti il silenzio di chi avrebbe dovuto parlare e le parole di chi avrebbe dovuto tacere».

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