La tenda resta il simbolo di una mobilitazione che non si ferma, nemmeno quando il sindaco non è fisicamente presente davanti al Veneziale. Per due giorni, infatti, Piero Castrataro ha dovuto assentarsi, ma il presidio non è mai rimasto vuoto: al suo posto si sono alternati altri amministratori comunali di giunta e maggioranza, a testimoniare che quella tenda non è solo il gesto di un singolo, ma un segno assunto collettivamente dall’amministrazione cittadina.
Nelle ore di assenza del sindaco, esponenti della giunta e consiglieri di maggioranza – tra cui gli assessori Umberto Di Giacomo e Michele Antenucci – hanno garantito la continuità del presidio, sostando davanti all’ospedale e mantenendo viva la presenza simbolica accanto all’ingresso del Veneziale. Un modo per ribadire che la protesta non è una parentesi mediatica, ma un impegno politico che la squadra di governo locale ha deciso di condividere. La tenda, in questo modo, è diventata una sorta di “postazione istituzionale” permanente.
Intanto cresce l’attesa per la fiaccolata di domenica 18 gennaio alle ore 17, lanciata dal sindaco come momento di mobilitazione collettiva a difesa della sanità pubblica. Numerosi rappresentanti delle istituzioni – sindaci di altri Comuni, amministratori locali, esponenti politici regionali – stanno manifestando in queste ore il proprio sostegno all’iniziativa, invitando cittadini e comunità a partecipare. Dai territori arrivano adesioni e appelli alla presenza, e in città si dà ormai per scontato che in strada scenderanno centinaia di persone. La fiaccolata si annuncia così come il primo vero “banco di prova” della capacità del territorio di fare massa critica sulla vertenza sanitaria.
Per promuovere l’appuntamento di domenica, Castrataro ha diffuso anche un video sui social: davanti alla tenda, sul piazzale del Veneziale, spicca una scritta “SOS” composta e illuminata con candeline, un richiamo semplice ma potente allo stato di emergenza percepito dalla comunità. L’immagine, subito rilanciata online, collega il presidio notturno, la fiaccolata e il messaggio politico di fondo: il territorio chiede aiuto, ma lo fa mettendoci la faccia, il corpo e la luce delle proprie iniziative. In questo intreccio tra tenda, istituzioni e piazza, la battaglia per la sanità pubblica entra ora nella sua fase più visibile.

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