A meno di un mese dall’apertura dei sipari del Teatro Ariston (24-28 febbraio), Nayt è pronto a conquistare per la prima volta il palco di Sanremo in gara nella 76esima edizione del Festival. Il brano “Prima che”, scritto dall’artista di origini isernine e prodotto da Zef, è già disponibile in pre-save e pre-add: un invito a spogliarsi delle maschere sociali per incontrarsi “per quello che si è realmente”.
Nato dall’esigenza di interrogarsi su cosa resta quando cadono costumi e abitudini, il singolo incarna la cifra stilistica di Nayt — al secolo William Mezzanotte —, che fonde urban e cantautorato in un ibrido autentico e coraggioso. La sua penna, diretta e senza filtri, dà voce alla profondità, all’inquietudine e alle contraddizioni umane, trasformando fragilità interiori in dialoghi universali.
Con oltre dieci anni di carriera e cinque album certificati Oro (Raptus 3, MOOD, DOOM, HABITAT e Lettera Q), Nayt ha tracciato un percorso evolutivo: dalla trilogia rap di Raptus alla melodia emozionale di HABITAT (2022) e Lettera Q (novembre 2024), quest’ultimo balzato al primo posto dei Formati Fisici FIMI e con tutti i brani in Top 50 Spotify nelle prime 24 ore. Nel 2025 ha pubblicato Un uomo, riflessione su “com’è che si fa ad essere un uomo?”.
I live confermano il suo appeal: tour club sold out la scorsa primavera, seguito da due date nei palasport (Palazzo dello Sport di Roma il 23 ottobre e Unipol Forum di Milano il 25).
In un Festival posticipato per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, Nayt arriva come voce fresca e introspettiva, pronto a sfidare i confini dei generi sotto i riflettori di Carlo Conti.














