È un’altra notte d’inverno, e davanti al Veneziale le luci non si spengono mai davvero: c’è una tenda, qualche sedia, il viavai di chi passa a salutare, a chiedere, a sfogarsi. Da oltre un mese, dal 26 dicembre, il sindaco di Isernia Piero Castrataro dorme qui, in quello che da presidio si è trasformato in un segnale politico permanente. Alla protesta, però, si prova ad agganciare anche atti amministrativi: dopo l’approvazione del bilancio, il Comune è pronto a una variazione per trasferire all’Asrem circa 100mila euro, da destinare a concorsi per giovani medici e a indennità aggiuntive per chi accetterà di lavorare nel capoluogo pentro, all’ospedale che la città considera la propria linea di confine.
La proposta è stata messa nero su bianco in una lettera inviata nelle scorse ore alla struttura commissariale e all’Azienda sanitaria regionale: l’amministrazione guidata da Piero Castrataro chiede di conoscere modalità e canali per il trasferimento dei fondi comunali, così da renderli subito spendibili e vincolati all’obiettivo.
In un video pubblicato sui social, Castrataro lega l’iniziativa economica alla necessità di accelerare i tempi. «Ho chiesto ai commissari, alla Regione e all’Asrem le modalità per trasferire queste risorse, che possono servire a sostenere concorsi per medici con indennità aggiuntive» – spiega. E aggiunge di aver trasmesso anche un modello da prendere a riferimento: «Ho inviato quanto fatto dalla Regione Toscana, che può essere utile come esempio».
Non solo. Il primo cittadino racconta di aver raccolto, attorno alla tenda e fuori, una disponibilità diffusa. «Molti concittadini mi stanno sollecitando: vogliono fare la loro parte e chiedono come poter donare ulteriori risorse all’Asrem» – dice. Per questo, nella stessa comunicazione, avrebbe domandato chiarimenti anche su eventuali forme di contribuzione da parte dei cittadini, così da rendere le donazioni tracciabili e correttamente indirizzate. «Vi terrò aggiornati e mi aspetto una risposta nel più breve tempo possibile, per attivare questi concorsi prima possibile» – conclude.
Lo scenario che si profila è quello di un protocollo d’intesa o di una convenzione: uno strumento amministrativo che consenta al Comune di cedere gli importi all’Asrem con una destinazione esplicita, legata a bandi di reclutamento per medici disponibili a Isernia, con eventuali incentivi per un determinato periodo di tempo ma anche percorsi di formazione. La soglia dei 100mila euro, però, resta un limite difficile da superare per le casse comunali; l’eventuale “salto” potrebbe arrivare solo dall’esterno. Nelle prossime settimane, dunque, si valuteranno iniziative per raccogliere donazioni a sostegno del Veneziale, mentre la tenda davanti all’ospedale continua a segnare — giorno dopo giorno — il tempo di una vertenza che chiede risposte operative, al più presto.



























