Nel capoluogo pentro, il prossimo 13 marzo – prima data della tre giorni di eventi programmati per il Carnevale europeo delle maschere zoomorfe – avrà luogo un importante convegno internazionale dal titolo: «Da Dei ad Animali. L’evoluzione all’incontrario, prospettive antropologiche sul Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe – IV edizione».
Per l’occasione, interverranno Giovanni Kezich, antropologo di Bolzano; Adela Pukl, etnografa di Lubiana dello Slovene Ethnographic Museum; da Sofia, Iglika Mishkova, etnografa dell’Institute of Ethnology and Folklore Studies; Antonella Mott, etnografa di Trento; Andi Saraci, fotoreporter ed etnografo di Padova; Serenella Isidori, archeologa di Viterbo; Sebastiano Mannia, antropologo dell’Università di Palermo e Mauro Gioielli, direttore artistico del Carnevale europeo delle maschere zoomorfe.
Ideatore e coordinatore scientifico del convegno è l’antropologo Giovanni Kezich, un’assoluta celebrità del settore, autore di diverse opere e direttore del “Carnival King of Europe”, un pluriennale progetto internazionale dedicato ai carnevali del nostro continente.
Proprio Kezich ha spiegato le ragioni e gli obiettivi del convegno isernino. «Se Yuval Noah Harari nel suo celebre best-seller ‘Sapiens. Da animali a dei’ ricapitola l’evoluzione di Homo dalla condizione animale alla presunzione di onnipotenza propria dell’uomo storico, l’incontro isernino capovolge questa prospettiva per procedere nella direzione opposta, ovvero “da dei ad animali” – dichiara -. Così scopriamo che nell’orizzonte del rito l’animale è ancora riconosciuto dall’uomo quale antico gemello, carico di una propria inestinguibile forza mistica, e ricompare a popolarne l’immaginazione drammatica, come accade nelle teofanie pastorali e contadine della mascherata carnevalesca, in cui l’uomo torna a rivestirne i panni mettendosi in maschera».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*