Giro di vite a Isernia contro i furbetti della differenziata. È iniziata in questi giorni, infatti, l’attività delle guardie ecologiche: un servizio, peraltro, già previsto dal regolamento comunale e svolto dal personale della ditta incaricata della raccolta differenziata. L’obiettivo è il monitoraggio oltre al controllo del territorio, rafforzando la vigilanza nelle aree maggiormente interessate da comportamenti poco civili e dall’abbandono abusivo dei rifiuti.
«Hanno preso servizio le guardie ecologiche, un servizio svolto da un organo di vigilanza sovvenzionato dalla ditta che si è aggiudicata l’ultimo bando di gara per la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale – spiega l’assessore al ramo, Michele Antenucci -. L’obiettivo è effettuare maggiori controlli sul territorio, cercando di diminuire i fenomeni di abbandono in diverse aree comunali.
Colgo anche l’occasione per rivolgere un invito sia agli utenti, ai cittadini, alle attività commerciali di rispettare il calendario di conferimento, perché il rispetto delle leggi non è solo un obbligo, ma è anche un’opportunità per rendere migliore il nostro territorio a beneficio dell’intera comunità».
Le guardie ecologiche, se dovessero riuscire a risalire ai trasgressori, possono segnalare i nominativi dei cittadini refrattari alle regole per l’irrogazione di eventuali sanzioni.
«Ovviamente l’obiettivo non è sanzionare il cittadino – aggiunge Antenucci – però è chiaro che nel caso in cui si riscontrassero delle anomalie ci sarebbero delle sanzioni a carico degli utenti».
Il provvedimento si è reso necessario a causa della recrudescenza di comportamenti poco civili da parte di coloro che si ostinano a non differenziare oppure che sversano illecitamente rifiuti in postazioni non autorizzate. Negli ultimi anni, soprattutto nei mesi estivi, il tema dell’abbandono dei rifiuti è finito più volte al centro dell’attenzione mediatica, con un incremento significativo dei casi registrato tra giugno e settembre. Tanto nelle periferie quanto nelle zone centrali, si sono moltiplicate le segnalazioni di sacchetti lasciati lungo le strade o nei pressi dei cassonetti, suscitando indignazione tra i cittadini e l’intervento costante delle autorità.
«Abbiamo provato diverse soluzioni anche con dei progetti sperimentali, come i cassonetti informatizzati. Purtroppo in alcune aree, non tutte, abbiamo continuato a riscontrare dei fenomeni di abbandono. Quindi bisogna rieducare un po’ la cittadinanza a dei comportamenti consoni rispetto alla tutela dell’ambiente e al decoro urbano. Questa forse potrebbe essere l’occasione giusta».
Negli anni, l’amministrazione comunale ha tentato più volte di contrastare il fenomeno con campagne di sensibilizzazione e misure tecniche, oltre al potenziamento del servizio di raccolta in alcune aree “critiche”.
L’attivazione delle guardie ecologiche rappresenta dunque un ulteriore passo nella direzione di un controllo più capillare e costante, con l’obiettivo di restituire alla città un’immagine più decorosa e un ambiente urbano più rispettato.


























