La riorganizzazione della sanità molisana segna un nuovo passo concreto. Nei giorni scorsi, il Direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, ha indetto l’avviso interno per il conferimento dell’incarico di responsabile della Struttura semplice a valenza dipartimentale “Day Surgery e Week Surgery” da poco istituita presso l’ospedale “Veneziale” di Isernia.
Una decisione che segue il percorso amministrativo avviato mesi fa: dopo la delibera che a novembre aveva istituito la nuova Ssd, è arrivato infatti anche il via libera dei commissari con il decreto numero 12 del 22 gennaio scorso, che in tal senso ha reso pienamente operativa la modifica dell’atto aziendale Asrem.
La nuova unità operativa è incardinata nel Dipartimento strutturale chirurgico e punta a modernizzare l’offerta assistenziale, allineandosi agli standard nazionali fissati dal D.M. 70/2015.
Il modello adottato è quello “Hub & Spoke”: il presidio di Isernia fungerà da centro principale (Hub) per la chirurgia programmata, mentre nei presidi di Venafro, Larino e Agnone saranno attivati ambulatori Spoke per la chirurgia ambulatoriale e la gestione infermieristica delle ferite.
Al Veneziale, il progetto prevede una sala operatoria dedicata a sedute di day e week surgery, con quattro posti letto per degenze fino a cinque giorni. Due ulteriori posti di assistenza a bassa intensità sono previsti al Caracciolo di Agnone.
Alla base della scelta c’è l’esigenza di contenere la forte mobilità passiva registrata negli ultimi anni per interventi di bassa e media complessità. Molti pazienti molisani, infatti, sono costretti a rivolgersi a strutture fuori regione per percorsi chirurgici che potrebbero essere gestiti localmente.
La Day Surgery consente l’ingresso, l’intervento e la dimissione nello stesso giorno per patologie meno complesse, mentre la Week Surgery prevede ricoveri brevi, da due a cinque giorni, per situazioni che necessitano di un periodo di osservazione post-operatoria più lungo.
L’obiettivo è dunque duplice: abbreviare le liste d’attesa e restituire ai cittadini cure di qualità a pochi chilometri da casa.
L’avviso interno di Asrem, rivolto ai dirigenti medici dell’azienda, segue le disposizioni del Ccnl Area Sanità e del Regolamento aziendale approvato nell’agosto 2025.
Il provvedimento è immediatamente esecutivo: l’attivazione della Ssd non comporta un aggravio per l’assetto organizzativo complessivo dell’Azienda, grazie alla compensazione con unità operative soppresse.
Gli interessati possono dunque consultare l’avviso sul sito aziendale, nella sezione “Avvisi Area Dipendenti”.
L’apertura della nuova Chirurgia breve arriva ad ogni modo in un momento delicato per la sanità pentra. Il sindaco Piero Castrataro ormai da quasi 60 notti dorme in tenda davanti al Veneziale, e alla metà di gennaio – oltre 7mila persone in strada – hanno espresso una richiesta unanime di garanzie sul futuro del presidio, con particolare attenzione ai servizi di Emodinamica, Punto nascita e Pronto soccorso.
Ieri mattina, tra l’altro, il primo cittadino si è recato in visita presso la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di San Lazzaro, dove ha “incassato” il sostegno dei piccoli alunni all’iniziativa in difesa della sanità pubblica attraverso numerosi disegni colorati e messaggi di supporto.
«Non è un caso che “Insieme” sia la parola ricorrente nei loro pensieri – ha commentato il sindaco -. In quel termine c’è tutta la forza di una giovanissima comunità che già conosce il potente significato della condivisione. Mi hanno ricordato che nessuna sfida è troppo grande se la si affronta come una squadra».
In questo contesto, l’attivazione della Day e Week Surgery rappresenta una risposta importante, seppur parziale, alle criticità più sentite dal territorio: la fuga di pazienti, le liste d’attesa e la distanza dai centri di cura.
La sfida ora sarà tradurre il modello organizzativo in realtà operativa, garantendo organici adeguati, turni sostenibili e un’efficace integrazione con i presidi periferici. Così il Veneziale potrà consolidarsi come vero polo di chirurgia leggera per l’intera provincia e, al tempo stesso, come simbolo di un servizio sanitario pubblico più vicino ai cittadini.

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