Un segnale forte di presenza, efficienza e visione. È quello che hanno voluto dare ieri Regione e Asrem direttamente in corsia, all’ospedale “F. Veneziale”, dove il Presidente Francesco Roberti e il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria, Giovanni Di Santo, hanno incontrato i vertici sanitari dell’ospedale per fare il punto sul potenziamento della struttura.
Non solo annunci, ma investimenti concreti per rafforzare l’offerta sanitaria nella provincia pentra. È il caso della Radiodiagnostica, diretta dal dott. Gianni Di Pilla, dove – nell’ambito dell’aggiornamento del parco tecnologico e con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e innalzare la qualità delle prestazioni – sono stati ufficialmente inaugurati due nuovi macchinari: una risonanza magnetica di ultima generazione, strumentazione top di gamma in grado di garantire esami ad altissima risoluzione e diagnosi sempre più precoci e accurate; un telecomandato radiologico, sistema digitale avanzato che consente una diagnostica per immagini più rapida ed efficiente, assicurando al contempo una minore esposizione radiologica per il paziente.
Grande attenzione è stata rivolta anche ai pazienti nefropatici con l’attivazione del Cal, sotto la direzione del dott. Guglielmo Venditti. Cure quindi più vicine per i dializzati: una realtà dedicata che, grazie alla telemedicina, consente di ricevere cure specialistiche in un ambiente protetto e vicino al proprio domicilio, migliorando sensibilmente la qualità della vita di chi affronta terapie croniche.
«Stiamo dotando le nostre strutture delle migliori attrezzature per consentire ai nostri professionisti di lavorare in maniera più agevole – ha dichiarato il Presidente della Regione, Francesco Roberti -. In questi mesi abbiamo impresso un’accelerazione decisa sulle assunzioni, integrando personale medico e infermieristico per garantire la piena operatività dei reparti. Inoltre, siamo pronti per un altro grande traguardo: tra circa un mese sarà operativo il nuovo angiografo. I lavori nella sala dedicata sono terminati; stiamo restituendo a Isernia una sanità d’eccellenza, un passo dopo l’altro».
«L’impegno per il Veneziale – ha aggiunto il Presidente – non si limita ai macchinari, ma riguarda anche un’azione strutturale complessiva».
Alle parole di Roberti hanno fatto eco quelle del Direttore generale Asrem, Giovanni Di Santo, che ha sottolineato come «l’attivazione dell’angiografo, prevista entro la fine di marzo, rappresenti un ulteriore tassello, in ordine cronologico, di una strategia di rilancio che vede l’ospedale di Isernia riappropriarsi del suo ruolo centrale nella rete dell’emergenza-urgenza e della specialistica regionale».
L’inaugurazione della nuova risonanza magnetica e del telecomandato radiologico rappresenta, dunque, la conferma di una road map precisa: più tecnologia, strutture adeguate alle sfide della medicina moderna e un deciso rafforzamento delle risorse umane.
Proprio su quest’ultimo fronte, l’Asrem continua a pubblicare avvisi e bandi di concorso per il reclutamento di medici. Dal primo gennaio 2024 – spiegano dall’Azienda – sono stati inseriti in organico 126 nuovi professionisti. Nell’area della dirigenza medica e sanitaria sono entrate 26 unità. Per la copertura delle emergenze e il potenziamento delle specialistiche, sono stati assunti a tempo indeterminato 17 professionisti: 12 dirigenti medici e figure sanitarie nelle unità operative di Cardiologia, Radiodiagnostica, Anestesia e Rianimazione, Nefrologia e Dialisi, Oftalmologia, Patologia Clinica, Pediatria, Psichiatria, Psicologia e Farmacia ospedaliera.
Per rispondere alle esigenze dei reparti tempo-dipendenti e alle necessità territoriali, sono stati inoltre reclutati con contratto a tempo determinato cinque professionisti: due dirigenti medici in Medicina e Chirurgia d’Urgenza (Pronto soccorso); due dirigenti medici in Pediatria; un dirigente farmacista per la Farmacia territoriale. Sono stati infine inseriti in organico quattro medici specializzandi: tre in Anestesia e Rianimazione e uno in Radiodiagnostica.
Per il comparto si registrano 100 assunzioni, di cui 90 a tempo indeterminato (Oss, ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico, ortottisti e tecnici di radiologia medica).
Contestualmente è stato attuato un potenziamento dei reparti ad alta intensità – Pronto soccorso, Anestesia e Terapia intensiva, Chirurgia generale – e un rafforzamento della Diagnostica con l’assunzione a tempo indeterminato di 10 tecnici sanitari di Radiologia medica (Tsrm) per la Radiodiagnostica e di 13 tecnici sanitari di Laboratorio biomedico (Tslb), distribuiti tra Laboratorio analisi e Centro trasfusionale.
«Questo è il Molise che ci piace e non è stata opera della “tenda” sia chiaro – ha commentato il consigliere comunale di minoranza Cesare Pietrangelo -. Era già stato tutto programmato e noi lo abbiamo dimostrato con documenti risalenti a novembre 2025, quindi molto prima della tenda. Grazie Presidente per averci sempre ascoltato, avanti così, la salute prima di tutto. Fatti, non parole».
Insomma, dopo le polemiche sulle condizioni del Veneziale, Regione e Azienda sanitaria provano così a dare le prime risposte concrete al territorio.

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