Per tre giorni, dal 13 al 15 marzo, Isernia si trasformerà ancora una volta nella capitale europea delle maschere zoomorfe, accogliendo centinaia di figuranti e migliaia di visitatori in un evento che ha ormai conquistato una dimensione internazionale.
Oltre 300 i figuranti, 12 i gruppi presenti di cui cinque vengono dall’estero, sette sono italiani. Tra questi, anche una maschera molisana, direttamente da Macchiagodena – spiega Mauro Gioielli, direttore artistico dell’iniziativa ed esperto in materia – a sottolineare l’eterogeneità e la ricchezza culturale di un appuntamento che unisce tradizioni, simboli e riti provenienti da tutta Europa.
Il programma è denso e variegato. Si comincia venerdì 13 marzo con il convegno internazionale curato da Giovanni Kezich, dal titolo evocativo “Da dei ad animali, l’evoluzione all’incontrario”.
Sabato mattina, nella sala dell’Auditorium, sarà proiettato il film “Lo spirito dei giochi in maschera”, a cura della regista bulgara Rozeta Lazarova, un viaggio documentaristico nelle più belle maschere zoomorfe europee.
Dalle 17 di sabato, poi, le vie principali del capoluogo pentro saranno attraversate dal grande corteo in maschera, il momento clou della manifestazione. La chiusura è prevista domenica mattina con le rappresentazioni delle pantomime tradizionali dei gruppi ospiti.
«Siamo veramente orgogliosi di poterlo presentare anche quest’anno – ha commentato il consigliere regionale delegato al turismo, Fabio Cofelice –. Anche quest’anno la Regione è stata vicina a questa iniziativa culturale perché riteniamo che attraverso la cultura si possa fornire un veicolo formidabile di promozione del territorio. Le maschere zoomorfe sono probabilmente una delle vetrine più importanti insieme alle altre in cui il Molise mette in vista le sue bellezze, viene visitato da migliaia di turisti e siamo veramente felici per questo».
Dall’organizzazione ricordano che la manifestazione è ormai un appuntamento consolidato: «Ci avviamo verso la quarta edizione di questo evento che ha fatto registrare numeri importanti negli anni scorsi. Siamo convinti che anche quest’anno le presenze saranno significative, sia di turisti ma anche di convegnisti che vengono da tutta Europa, ci saranno molti giornalisti e fotografi interessati all’evento. Insomma, è una manifestazione che funziona, che crea interesse una delle poche per la quale sono i turisti a chiamare noi».
A sottolineare il carattere internazionale dell’evento è ancora l’etnografo Mauro Gioielli: «Anche quest’anno buona parte dei gruppi è inedita per Isernia». Ci saranno, ad esempio, i Caretos di Podence (Portogallo), i Dondolasi di Clave (Croazia), i Djmal di Koshov (Bulgaria), i Koshovka Orisia sempre di Koshov (Bulgaria), i Meckari di Prilep (Macedonia), i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada (Sardegna), i Pust del Gallo e della Gallina di Mersino (Friuli Venezia Giulia), l’Orso di Saponara (Sicilia), il Brutto, il Bello e Santa Monna di Macchiagodena, le Maschere Cornute di Aliano (Basilicata), i Blumari di Montefosca (sempre dal Friuli) e l’Orso di Putignano (Puglia).
«Insomma, aggiunge Gioielli, non solo maschere provenienti da tutta Europa, ma è rappresentata tutta l’Italia dalle Alpi fino alle isole».
Anche il sindaco Piero Castrataro ha voluto condividere l’entusiasmo per un evento che è ormai parte dell’identità cittadina: «Il Carnevale delle maschere zoomorfe non è solo una festa, è un ponte culturale che unisce tradizioni antiche e popoli lontani. Saremo, ancora una volta, al centro dell’Italia e dell’Europa, anche con l’intento di valorizzare le nostre radici ed investire nella promozione del territorio. Questo evento è il simbolo di una cultura che conserva le identità di ciascuno ma riesce a parlare un linguaggio comune – ha affermato il primo cittadino -. E questo è il messaggio più bello che Isernia e il Molise possono veicolare. Rivolgo pertanto un ringraziamento speciale a tutti coloro che, ormai da quattro anni, rendono viva questa iniziativa. Grazie all’associazione Artemide, ideatrice e promotrice del Carnevale europeo delle maschere zoomorfe, al direttore artistico Mauro Gioielli e al prezioso supporto logistico della Pro Loco. Grazie anche alla Regione Molise e alla Provincia che, insieme al Comune di Isernia, continuano a credere in questo progetto corale».
Tre giorni in cui Isernia tornerà dunque ad essere crocevia di culture, riti e identità diverse: un carnevale dal respiro antico e, insieme, straordinariamente europeo.

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