Entra nel vivo una nuova fase della riorganizzazione sanitaria. Da ieri, ambulatori e sportelli Cup del Distretto sanitario cittadino si sono spostati temporaneamente all’interno dell’ospedale “F. Veneziale”, al piano terra, accanto al Pronto Soccorso. È l’effetto diretto dei lavori previsti alla Casa di Comunità, finanziata con fondi del PNRR, che comportano la momentanea delocalizzazione dei servizi.
L’Azienda sanitaria regionale del Molise ha avviato nei giorni scorsi le operazioni di trasferimento, con la conclusione prevista per ieri sera, sabato 28 marzo, e la contestuale riapertura presso la nuova sede. L’obiettivo, si legge nella nota diffusa dall’Azienda sanitaria, è assicurare una continuità assistenziale più efficiente all’interno di un’unica cornice ospedaliera, in attesa del completamento degli interventi strutturali nella futura Casa di Comunità.
Per ridurre al minimo i disagi all’utenza, l’Asrem ha predisposto un sistema di supporto a più livelli: da un lato, il personale degli ambulatori è stato impegnato nelle telefonate di richiamo per avvisare tutti gli utenti con prenotazioni attive; dall’altro, l’Azienda ha previsto la presenza di infermieri con funzioni di orientamento e una cartellonistica direzionale dislocata nei punti strategici dell’ospedale.
Una fase ad ogni modo solo transitoria – spiegano dall’Azienda – ma necessaria per permettere lo svolgimento dei lavori nel minor tempo possibile e garantire che nessun cittadino restasse privo del supporto sanitario.
Il trasferimento segna dunque un passaggio tattico ma significativo nella riorganizzazione dei servizi sanitari del territorio. Si discute infatti ormai da tempo della necessità di consolidare il ruolo dell’ospedale Veneziale nel sistema sanitario provinciale, con l’attenzione puntata in particolar modo sui reparti a rischio come Emodinamica e Punto Nascita. Intanto però, non sono mancati nel tempo gli interventi dell’Azienda sanitaria sul territorio, sia all’interno della struttura ospedaliera che – come in quest’ultimo caso – all’esterno per il completamento della Casa di Comunità e il potenziamento complessivo della rete territoriale che la sanità post-PNRR dovrà garantire ai cittadini di Isernia e dell’intera provincia.

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