Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta di mercoledì 7 gennaio, ha deliberato la nomina di Daniele Colucci a presidente del Tribunale di Larino, accogliendo all’unanimità la proposta formulata dalla Quinta Commissione per il conferimento degli uffici direttivi, di concerto con il Ministro della Giustizia. Una decisione netta, priva di distinguo, che riconosce nel magistrato attualmente in servizio come consigliere della Sezione lavoro della Corte d’Appello di Napoli il profilo più idoneo a guidare l’ufficio giudiziario frentano. La scelta del Csm non è soltanto formale. Colucci arriva alla presidenza del Tribunale di Larino al termine di un percorso professionale lungo e articolato, sviluppato interamente nelle funzioni giudicanti, tra primo e secondo grado, e caratterizzato da una pluralità di esperienze giurisdizionali e organizzative che hanno inciso in modo concreto sul funzionamento degli uffici in cui ha operato. Nominato magistrato nel 1996, ha svolto funzioni presso la Pretura circondariale di Potenza, i Tribunali di Potenza e Sant’Angelo dei Lombardi, quindi nelle sezioni lavoro di Foggia e Bari, maturando una competenza specialistica nel diritto del lavoro e della previdenza, senza mai limitarsi a un solo settore. Dal 2014 al 2020 ha prestato servizio proprio al Tribunale di Larino, assumendo incarichi di rilievo: giudice penale e civile, giudice del lavoro, giudice della famiglia, presidente del collegio penale e civile, fino a ricoprire il ruolo di presidente vicario del Tribunale. Un’esperienza che pesa in modo determinante nella valutazione del Csm, perché restituisce l’immagine di un magistrato che conosce dall’interno l’ufficio che ora è chiamato a dirigere, le sue criticità strutturali, le esigenze del territorio e le dinamiche organizzative quotidiane. Il parere attitudinale allegato alla proposta della Quinta Commissione è esplicito: giudizi ampiamente positivi su tutti i parametri, con particolare riferimento alle capacità professionali, all’equilibrio, alla qualità della risposta giurisdizionale e ai risultati ottenuti in termini di produttività e organizzazione. Non solo. Viene riconosciuta a Colucci una spiccata attitudine gestionale, maturata attraverso incarichi di coordinamento, responsabilità nell’Ufficio per il processo civile, funzioni di collaborazione nella gestione complessiva dell’ufficio e una costante attenzione al miglioramento dei flussi di lavoro. Dal gennaio 2020, Colucci è consigliere della Sezione lavoro della Corte d’Appello di Napoli, dove opera su contenziosi complessi in materia di lavoro e previdenza, consolidando un profilo di secondo grado che il CSM ha definito di eccellenza attitudinale. Una carriera, la sua, spesa per oltre venticinque anni nell’esercizio della funzione giudicante, senza interruzioni e con una continuità che rappresenta oggi un valore aggiunto per un tribunale chiamato a fronteggiare carichi di lavoro rilevanti, carenze di organico e le sfide poste dalla riorganizzazione della giustizia. La nomina di Daniele Colucci segna dunque un passaggio importante per il Tribunale di Larino, che potrà contare su una guida esperta, già radicata nel contesto locale ma forte di una visione maturata anche in una grande Corte d’Appello. Un profilo di continuità e, al tempo stesso, di rilancio, chiamato a rafforzare il ruolo del tribunale come presidio di legalità, efficienza e credibilità istituzionale per l’intero basso Molise.















