Una petizione in lingua tedesca che conduce a Larino. Quello che sta accadendo con i servizi veterinari di Termoli e con l’Asrem Molise è una vicenda che merita di essere portata alla luce con chiarezza e responsabilità. Come avviene regolarmente da anni, l’Associazione Oipa ha presentato richiesta formale per il rilascio dei passaporti UE di 10 cani (ma è in itinere anche per un altro paio) adottati in Germania, fornendo tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente, secondo procedure consolidate e già applicate in numerosi casi analoghi senza alcuna criticità. Ad oggi, i passaporti risultano materialmente compilati e validati: il passaggio di proprietà è stato ufficialmente registrato dai medici veterinari Asrem, con timbro e firma dell’ente, rendendo i cani giuridicamente appartenenti alle nuove famiglie adottanti. I documenti, dunque, esistono, sono pronti e formalmente completi. Nonostante ciò, la loro consegna viene inspiegabilmente bloccata, impedendo la partenza già prenotata per il 13 e 14 febbraio 2026 e mettendo di fatto in stallo un’adozione regolare, conclusa e legittima. Questa situazione ignora completamente le conseguenze operative ed economiche che ricadono sull’Associazione e sugli enti pubblici coinvolti: in caso di mancata partenza, Oipa è comunque obbligata a rispettare i contratti con gli staffettisti, che prevedono il pagamento integrale della fattura anche qualora il viaggio non venga effettuato per cause non imputabili all’associazione stessa. La staffetta tedesca, inoltre, impone regole precise e inderogabili: la comunicazione del numero di passaporto e l’eventuale disdetta del viaggio devono avvenire entro dieci giorni dalla data di partenza. In assenza dei passaporti, tali obblighi non possono essere rispettati, esponendo l’associazione a penali e danni economici certi. A questo si aggiunge un elemento tutt’altro che secondario: il danno erariale prodotto a carico dei Comuni di appartenenza dei cani, che continueranno a sostenere costi di mantenimento per animali che risultano già adottati, ceduti e destinati a lasciare il territorio, con un aggravio ingiustificato sulle casse pubbliche. In un primo momento è stato riferito che “non ci sono problemi”, ma contemporaneamente è stato comunicato che i passaporti non possono essere consegnati e che occorre attendere martedì o mercoledì per una risposta definitiva, quando martedì sarà già oltre i tempi tecnici utili. Parrebbe che i cani non partiranno a causa di un errore interno, riconducibile a una non corretta applicazione della normativa. Secondo quanto riferito, essendo ormai cani ceduti ai nuovi proprietari, quindi cani di proprietà, non potrebbero partire. Una motivazione che appare contraddittoria e paradossale, poiché il passaggio di proprietà è stato formalizzato e certificato proprio dagli stessi veterinari Asrem, ed è condizione necessaria – non ostativa – per l’espatrio. Il risultato è una gestione che genera confusione amministrativa, danni economici, possibili profili di responsabilità e, soprattutto, ricade ancora una volta sugli animali, sulle famiglie adottanti e sulle associazioni che operano nel pieno rispetto delle regole. È inaccettabile che errori procedurali o interpretazioni tardive della normativa blocchino adozioni già concluse, producano ulteriori costi per i Comuni e compromettano il lavoro di chi da anni supplisce alle carenze del sistema pubblico. Da qui, l’iniziativa della petizione su Change.org. «Nemo ha 11 anni e ha trascorso otto lunghi anni della sua vita in un canile. Come tanti altri cani, ha dovuto convivere con condizioni difficili e con l’incertezza quotidiana del proprio futuro. Oggi, però, per lui e per altri nove cani si è finalmente aperta una possibilità concreta: alcune famiglie hanno deciso di adottarli, offrendo loro una casa e una nuova vita. Gli adottanti hanno già versato le quote di adozione e sostenuto integralmente i costi di trasporto, attendendo con emozione l’arrivo dei loro nuovi compagni. La partenza, tuttavia, è bloccata perché i passaporti necessari all’espatrio non sono ancora stati rilasciati, e il rischio è che Nemo perda quella che potrebbe essere la sua ultima occasione. Il Canile D’Addario di Larino, in Molise, sta infatti per chiudere e gli animali verranno trasferiti in un grande canile, con un ulteriore trauma, nuove difficoltà di adattamento e un aumento significativo dello stress. Per i cani anziani come Nemo, un cambiamento simile può essere devastante e qualcuno potrebbe non sopravvivere alla durezza del nuovo ambiente. Tutto, però, è già pronto: le spese sono state pagate, i cani appartengono legalmente alle loro nuove famiglie e non esiste alcun motivo concreto per ritardare l’espatrio. Dieci cani sono ancora in attesa di poter iniziare la loro nuova vita, con partenza già fissata per il 13 e 14 febbraio 2026. Per questo noi, adottanti e amanti dei cani, chiediamo al Servizio Veterinario Asrem Molise di rilasciare con urgenza i passaporti necessari, permettendo ai cani di partire come previsto e raggiungere finalmente le loro nuove case. Una rapida gestione delle pratiche è essenziale: il viaggio dovrebbe iniziare tra soli 13 giorni. Vi chiediamo di firmare questa petizione per sollecitare un intervento immediato e dare a Nemo e agli altri cani la possibilità di una vita dignitosa e serena. Il vostro sostegno può fare la differenza. Firmate ora e sostenete l’associazione di tutela animale Progetto Randagi (https://www.progetto-randagi.org/) affinché i cani possano partire come previsto».



























