Il Carnevale è entrato in circolo. Nei capannoni il tempo si è accorciato, le notti si sono allungate e i passi, ormai, si fanno guidare dalla musica che rimbalza tra cartapesta, colori e impalcature. I sorrisi si mescolano alla fatica, le mani lavorano senza sosta, mentre le idee continuano a frullare veloci. A Larino manca poco. I giganti stanno per risvegliarsi e la città è pronta a lasciarsi travolgere, ancora una volta, dal Carnevale più pazzo, creativo e identitario che ci sia.
Sono gli ultimi giorni di lavorazione quelli che raccontano meglio l’anima del Carnevale di Larino. Nel backstage, tra colla, ferro, carta e vernice, prendono forma mondi complessi. Qui non si costruiscono solo carri: si modellano visioni, si difende l’arte come spazio di libertà, si immaginano futuri possibili, si raccontano paure e speranze collettive. Ogni dettaglio è discusso, ogni movimento studiato, ogni colore scelto per colpire, emozionare, far riflettere. La cartapesta diventa linguaggio, la strada palcoscenico.
La line-up del 2026 restituisce con forza questa tensione creativa. “Liberi di volare” dell’Associazione Carnevalieri parla di emancipazione e sogni che non accettano confini. “L’Ultima Generazione” della Gioventù Frentana 2000 affronta il tempo presente con uno sguardo critico, mettendo in scena il passaggio, spesso traumatico, tra passato e futuro. “Unicità sommersa” dell’Officina dell’Arte porta al centro ciò che rischia di restare invisibile, dando forma a identità che chiedono spazio e riconoscimento. “Save the Planet” dei Gatti Randagi Carnevale Larino lancia un messaggio diretto e potente sulla salvaguardia del pianeta, trasformando l’urgenza ambientale in spettacolo allegorico. Non è solo cartapesta: è dare corpo a ciò che spesso resta sospeso, inesprimibile, relegato ai margini del dibattito quotidiano.
Il Carnevale di Larino 2026 targato Larinella è giunto alla 51ª edizione, si conferma così molto più di una festa. È un rito collettivo che affonda le sue radici nei primi decenni del Novecento, quando bastavano pochi costumi e tanta voglia di stare insieme per riempire le strade di musica e allegria. Oggi quella tradizione si è evoluta senza perdere autenticità, trasformandosi in una delle manifestazioni carnevalesche più importanti e partecipate del Sud Italia, capace di richiamare visitatori anche da fuori regione.
Il programma si concentrerà nei weekend dal 14 al 22 febbraio 2026, con quattro giornate di festa il 14, 15, 21 e 22 febbraio. Le sfilate dei carri allegorici partiranno nel pomeriggio, intorno alle 16, e proseguiranno fino a sera, accompagnate da musica, animazione, DJ set e momenti di intrattenimento pensati per tutte le età. Accanto alla festa, non mancheranno occasioni per scoprire Larino: visite guidate nel centro storico, percorsi culturali e momenti di approfondimento che permettono di conoscere la storia, l’architettura e l’identità di una città che vive il Carnevale come parte integrante del proprio essere comunità.
Protagonisti assoluti restano i Giganti di cartapesta, strutture imponenti che superano anche i dieci metri di altezza, frutto di mesi di lavoro artigianale.
Ogni carro è il risultato di un processo collettivo che coinvolge associazioni, giovani, artisti e volontari, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità. Le tecniche sono quelle di sempre, tramandate e affinate negli anni, ma i temi parlano il linguaggio del presente: ambiente, diritti, identità, futuro.
Durante i giorni del Carnevale, Larino si trasforma completamente. Le strade si riempiono di maschere, coriandoli e musica, l’atmosfera diventa sospesa, quasi irreale. È un lunghissimo sogno a occhi aperti che attraversa la città e coinvolge chiunque, residenti e visitatori. Poi, quando tutto finisce, resta la sensazione di essersi risvegliati nel presente, nel qui e ora, con qualche domanda in più e la certezza che, almeno per qualche giorno, l’immaginazione ha avuto il sopravvento.
Manca poco davvero. I giganti sono pronti ad aprire gli occhi. Larino li aspetta. E con loro, un Carnevale che è festa, tradizione e creatività pura, nel cuore del Molise.


























