Il Molise punta ancora una volta sul turismo lento e sulla valorizzazione dei borghi. È stata inaugurata la ciclovia Pianisi–San Pietro, un percorso ad anello di circa 23 chilometri che attraversa paesaggi rurali, emergenze storiche e siti di interesse culturale, candidandosi a diventare una nuova attrazione per cicloturisti e visitatori in cerca di esperienze autentiche.
Il progetto nasce dall’iniziativa di Roberto Colella, esperto di turismo, e di Davide Sposato, amministratore di Sant’Elia a Pianisi, che hanno scelto di scommettere su una formula ormai sempre più apprezzata: un turismo sostenibile, a misura d’uomo, capace di coniugare natura, cultura e sviluppo locale.
Al taglio del nastro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e operatori del territorio, a conferma dell’attenzione verso un settore considerato strategico per le aree interne. Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale delegato al Turismo Fabio Cofelice, il sindaco Biagio Faiella e il direttore del Gal Molise Adolfo Fabrizio Colagiovanni. La loro presenza ha rimarcato la volontà di sostenere iniziative che valorizzino i piccoli centri, contrastando spopolamento e marginalità attraverso nuove opportunità economiche.
La ciclovia non è soltanto un tracciato dedicato alle due ruote. Lungo il percorso, infatti, i ciclisti possono incontrare testimonianze storiche e archeologiche di rilievo, come un’abbazia medievale e il sito archeologico di Pianisi. Elementi che trasformano la pedalata in un viaggio nella memoria e nell’identità dei luoghi, rendendo l’esperienza più ricca e coinvolgente rispetto a un semplice itinerario sportivo.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è la scelta progettuale: invece di realizzare opere infrastrutturali costose e invasive, i promotori hanno deciso di recuperare e rifunzionalizzare la vecchia SS212, oggi poco trafficata e utilizzata quasi esclusivamente dai residenti. La strada è stata così reinterpretata in chiave turistica, con l’installazione di apposita cartellonistica e indicazioni dedicate ai cicloturisti. Una soluzione che ha permesso di contenere i costi, ma anche di ridurre l’impatto ambientale, in linea con la filosofia del turismo lento.
All’inaugurazione hanno preso parte anche imprenditori privati del territorio, segnale di un interesse che va oltre l’aspetto istituzionale. Tra questi il titolare dell’albergo Pianisi, struttura ricettiva con 17 camere che già oggi rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza nell’area e che guarda con favore all’arrivo di nuovi flussi di visitatori legati al cicloturismo.
L’auspicio condiviso è che la ciclovia Pianisi–San Pietro possa generare un indotto diffuso: dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino alle produzioni tipiche locali. In territori dove le grandi industrie sono rare e le occasioni di lavoro limitate, anche progetti di dimensioni contenute possono contribuire a costruire opportunità concrete.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio in cui il Molise prova a ritagliarsi uno spazio nel panorama del turismo esperienziale, facendo leva su autenticità, paesaggi integri e patrimonio storico. La sfida, ora, sarà promuovere il percorso oltre i confini regionali, intercettando quel pubblico di viaggiatori che sceglie la bicicletta per scoprire lentamente i territori.
Per Sant’Elia a Pianisi e per l’area circostante, la ciclovia rappresenta dunque non solo un’infrastruttura leggera, ma un segnale di visione: puntare su ciò che già esiste, valorizzarlo e trasformarlo in risorsa. In un Molise che cerca strade per crescere senza snaturarsi, anche una pista ciclabile può diventare simbolo di ripartenza.

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