Non solo il basso Molise e la zona di Agnone. Da giorni l’intera regione è ‘ostaggio’ di movimenti franosi che, nonostante la perturbazione sia ampiamente alle spalle, continuano a tenere sotto scacco il territorio. Ieri mattina è toccato a Salcito, dove si è attivata una frana intorno alle 8.30. Alcuni residenti hanno cominciato a sentire degli strani scricchiolii all’interno delle case, mentre sulla strada a valle della schiera di abitazioni interessate da questo nuovo movimento franoso, precisamente quella sul lato della chiesa parrocchiale, un operaio ha notato anche un rialzamento dell’asfalto, segno evidente che la terra si stava muovendo. Il sindaco Giovanni Galli ha immediatamente allertato Protezione civile, Carabinieri e Vigili del Fuoco e, contestualmente, sgomberato circa 50 persone dalle rispettive abitazioni.
Il primo cittadino ha anche condiviso un video sui social per invitare i cittadini a lasciare temporaneamente le abitazioni, in attesa che gli uomini del 115 completino le verifiche: «Sono preoccupato per le persone – ha detto – come sindaco e come essere umano, non me la sento di lasciarvi dentro. Meglio stare fuori qualche ora che rischiare una tragedia».
Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato tutto il giorno per verificare eventuali danni strutturali alle abitazioni, monitorando costantemente il fronte della frana. A supporto delle operazioni di terra è intervenuto anche l’elicottero “Drago”, che ha effettuato una ricognizione aerea su tutto il versante colpito dal dissesto per monitorare l’evoluzione del fronte franoso dall’alto. Oltre all’emergenza nel centro abitato, anche la circolazione ha subito uno stop. Il movimento insiste lungo la Provinciale 15 che è stata interdetta al passaggio dei mezzi pesanti sia per chi proviene da Campobasso, sia sul versante della Fondovalle. Dopo aver attivato il Coc, il sindaco Galli ha predisposto un centro di accoglienza all’interno della scuola dove i volontari hanno offerto pasti ed ospitalità agli sfollati. I cittadini sono stati invitati, in via precauzionale, a non rientrare in casa durante la notte e per le famiglie che non hanno a disposizione un’altra sistemazione, è stato allestito il centro di accoglienza. Le verifiche sono proseguite per tutta la giornata di ieri, fino a tarda sera.
Si spera che quanto accaduto sia solo un assestamento del terreno e che le famiglie che hanno lasciato per motivi di sicurezza le proprie case vi possano far ritorno al più presto.























