Tra le innumerevoli battaglie condotte in questi anni di opposizione, sia come componente politica che consiliare (dal 2019 in avanti) la Rete della Sinistra sicuramente ha contestato il project financing del cimitero. Ora, sulla scorta delle ultime novità, sottolinea come sia stata giudicata legittima la revoca della procedura: «E’ proprio il caso di dire: ve l’avevamo detto… Il 20 febbraio 2023 la giunta comunale di Termoli ha definitivamente revocato la finanza di progetto riguardante il cimitero, dichiarata fattibile e di pubblico interesse dalla Giunta Sbrocca nel 2017. Contro questo progetto Termoli Bene Comune e Movimento 5 Stelle si erano da tempo attivati con decisione, sia nel corso delle Commissioni consiliari convocate sul tema, sia con una mozione (21 ottobre 2020) che proponeva: 1°) la revoca per pubblico interesse della finanza di progetto; 2°) l’indizione della gara di appalto per la realizzazione di almeno 900 loculi nella cinta cimiteriale attuale; 3°) la realizzazione di un secondo cimitero, con impianto di cremazione.
La mozione è stata portata in Consiglio il 26 marzo 2021 ed è stata bocciata (delibera n. 5) con 19 voti contrari (maggioranza + PD), 5 favorevoli (Rete della Sinistra e M5S), un assente.
Il 13 ottobre 2021 il dirigente del Settore IV ha dichiarato che nulla osta alla stipula della convenzione con l’impresa promotrice Cosvim (determina n. 2010). Il 31 novembre 2021 abbiamo presentato un esposto all’Anac ed alla Sezione controllo della Corte dei conti del Molise, in cui si rilevava che: 1°) il costo di costruzione dei nuovi loculi è superiore del 91% a quello di mercato; 2°) il quadro economico è invariato nonostante la riduzione dei loculi da realizzare, visto che nel frattempo il Comune ne aveva fatti costruire 456; 3°) i ricavi del promotore derivanti dalla riassegnazione di vecchi loculi sono sottostimati.
Quella revoca, chiesta da noi e dal M5S, che la maggioranza ed il Pd avevano bocciato, è stata poi approvata dalla Giunta una prima volta il 21/07/2022 ed una seconda volta, per vizi di procedura, il 20 febbraio di quest’anno, ritenendo venuti meno la fattibilità ed il pubblico interesse. Cosvim ha presentato ricorso al Tar, chiedendo un risarcimento di 3.286.992,49 euro. Il 30 ottobre 2023 è stata pubblicata la sentenza, che ha accolto in pieno le motivazioni della revoca addotte dal Comune, concedendo a Cosvim solamente il rimborso delle spese sostenute per produrre la relazione geologica e la relazione di sostenibilità ambientale, cioè pochi spiccioli.
Tutto ciò che come Rete della Sinistra avevamo fatto notare in commissione e scritto nella mozione era pienamente fondato. Dalla data in cui abbiamo presentato la mozione di revoca della finanza di progetto, condivisa dal Movimento 5 Stelle, alla prima revoca approvata dalla Giunta Roberti, sono passati ben 639 giorni, circa un anno e nove mesi. Non possiamo fare a meno di farlo notare ai cittadini. Tutto questo tempo per capire? Forse l’Amministrazione è stata vittima del pregiudizio che l’opposizione remi contro a prescindere.
Lo spirito della nostra azione è stato sempre costruttivo. In questi 4 anni e mezzo abbiamo lavorato soltanto per il bene della città e riconosciamo i provvedimenti positivi dell’Amministrazione, come la delibera di Giunta del 18/07/2023, che – abbandonando il progetto proposto da Cosvim – ha previsto un nuovo completamento ed ampliamento del cimitero, esteso all’area di forma triangolare che si trova alla destra del parcheggio antistante la struttura.
Vogliamo sperare che l’Amministrazione riesamini senza prevenzioni anche l’altro punto proposto dalla Rete della Sinistra nella mozione presentata il 21 ottobre 2020, cioè l’individuazione dell’area per la realizzazione di un secondo cimitero, con impianto di cremazione, in quanto il completamento e l’ampliamento del cimitero attuale diventeranno insufficienti entro una decina di anni.
Per parte nostra continueremo a proporlo prima di tutto ai cittadini, ai quali spetterà il compito di valutare l’operato dei consiglieri comunali ora in carica prima di decidere a chi dare il proprio voto alle ormai prossime elezioni comunali».

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