Ha preso ufficialmente servizio due giorni fa, lunedì 15 dicembre, la nuova direttrice sanitaria dell’ospedale San Timoteo di Termoli, la dottoressa Francesca Tana, chiamata a guidare il presidio in una fase delicata ma anche strategica per la sanità molisana. La sua nomina è stata formalizzata con delibera Asrem n. 1408 del 27 ottobre 2025, al termine di una procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio avviata nel novembre 2024, che l’ha vista prima in graduatoria tra sei candidati ammessi. L’incarico, di durata quinquennale e con un periodo iniziale di prova di sei mesi, si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento organizzativo e strutturale dell’ospedale termolese, chiamato a consolidare il proprio ruolo di presidio di riferimento per il basso Molise. Lo scorso 2 dicembre era stato firmato il contratto, nella sede dell’Asrem, col direttore generale Giovanni Di Santo, ieri debutto pubblico, in occasione della visita della Guardia di Finanza del Roan. Occasione per intervistarla. Produttività, lavoro di squadra e una sanità capace di misurarsi con standard sempre più elevati. Sono queste le parole chiave con cui la dottoressa Francesca Tana ha ufficialmente inaugurato il suo incarico come nuova direttrice sanitaria dell’ospedale San Timoteo di Termoli, tracciando sin dal primo giorno una linea chiara sulle priorità e sulla visione che intende portare all’interno del presidio. Nel suo primo intervento pubblico, Tana ha voluto partire dai numeri, richiamando i dati più recenti del Piano Nazionale Esiti, che fotografano un ospedale in netto miglioramento sul piano della produttività. «Io sono abituata a parlare di dati – ha spiegato – e i dati di quest’anno ci dicono che il San Timoteo sta crescendo. La priorità sarà continuare su questo percorso, dando ulteriore stimolo all’attività chirurgica, ma anche a quella medica e ai servizi».
Per la nuova direttrice sanitaria, la produttività non è un concetto astratto né esclusivamente contabile, ma uno strumento fondamentale per la tenuta stessa del sistema sanitario locale. «Solo attraverso una produttività adeguata – ha sottolineato – possiamo essere realmente rappresentativi e garantire salute alla popolazione residente». Un messaggio diretto, che lega l’efficienza dell’organizzazione ospedaliera alla qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. Interrogata sull’idea di sanità che intende sviluppare al San Timoteo, Tana ha evidenziato la necessità di conoscere a fondo il presidio e le sue professionalità prima di definire interventi puntuali. «Devo farmi un’idea delle caratteristiche dell’ospedale e degli operatori – ha spiegato – ma sarà certamente una sanità competitiva. Il mondo di oggi ci pone continuamente nuovi obiettivi e nuovi termini di paragone: dobbiamo essere in grado di confrontarci e di offrire il meglio possibile, in linea con le prospettive dell’azienda e con la programmazione regionale».
Un approccio pragmatico, che guarda al contesto più ampio del sistema sanitario e alla necessità di non restare indietro rispetto agli standard richiesti, valorizzando al tempo stesso ciò che il presidio è già in grado di esprimere. Particolarmente significativo il messaggio rivolto al personale sanitario e ai cittadini nel suo primo giorno di lavoro. Un messaggio che parte dagli auguri di Natale ma si allarga subito a una visione collettiva del lavoro in sanità. «Sono abituata a lavorare in squadra – ha affermato – e la direzione c’è, insieme a tutto il personale dell’ospedale. Sarò aperta a qualunque discussione, sia in positivo che in negativo. Servono propositività, unità e collaborazione: nessuno si salva da solo». Parole che richiamano esplicitamente il pensiero di Papa Francesco e che mettono al centro il valore del gruppo come condizione essenziale per affrontare le sfide quotidiane della sanità pubblica. Un’impostazione che, a giudicare dalle prime ore di lavoro, sembra già trovare terreno fertile. «Ho fatto il mio primo giro in ospedale – ha raccontato – e continuerò con questa modalità. Ho trovato un personale totalmente disponibile e ben disposto. Sono molto contenta e soddisfatta di questa prima giornata». Un inizio che guarda al futuro immediato, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il ruolo dell’ospedale di Termoli come presidio efficiente e credibile al servizio del territorio. Inoltre, chiosa anche su ieri mattina: «Oltre al bellissimo momento di gioia e serenità regalato ai nostri piccoli pazienti, è fondamentale sottolineare il valore di questo gesto – ha dichiarato la dottoressa Tana – la donazione del carrello per l’emergenza neonatale rappresenta un contributo concreto e significativo che rafforza le dotazioni del nostro ospedale, dimostrando ancora una volta la vicinanza delle Istituzioni al servizio sanitario e alla comunità».















