La vertenza della Casearia Del Giudice approda ufficialmente in Regione, nel momento più critico della procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 27 lavoratori e che, salvo colpi di scena, rischia di produrre un impatto pesantissimo sul tessuto produttivo del Basso Molise. L’assessore alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente, ha convocato l’azienda per un confronto urgente fissato a lunedì 9 febbraio, incontro al quale parteciperà anche il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti. È il primo vero passaggio istituzionale di una crisi che, nelle ultime settimane, si è aggravata fino a rendere inevitabile l’intervento della Giunta.
La convocazione arriva dopo giorni di tensione crescente: assemblee interne, confronto formale con l’azienda, nessun avanzamento negoziale e una procedura che, con l’integrazione trasmessa dalla proprietà, ha visto salire gli esuberi da 12 a 27 unità, facendo ripartire i termini e congelando ogni possibilità di soluzione immediata. La scadenza del 26 febbraio incombe, e il margine per evitare un epilogo traumatico si assottiglia.
«L’obiettivo – ha dichiarato Di Lucente – è avviare un dialogo costruttivo, approfondire le problematiche occupazionali e individuare percorsi condivisi che garantiscano tutela dei lavoratori e continuità produttiva». Parole che segnano la volontà della Regione di assumere un ruolo attivo di mediazione, ma che al tempo stesso certificano la gravità della situazione: il tavolo regionale non è un passaggio ordinario, bensì il segnale che il confronto azienda-sindacati è arrivato al limite.
La proprietà ha consegnato ai sindacati l’elenco nominativo dei lavoratori in esubero, un atto che ha irrigidito ulteriormente il clima e che viene interpretato come la conferma di una linea già definita. Sul piano formale resta la possibilità di accordi volontari, ma i margini sono minimi e il rischio di mancata intesa è concreto. Proprio per questo il vertice del 9 febbraio assume un peso decisivo: sarà il primo momento in cui la Regione potrà verificare se esistono spiragli reali per una mediazione o se la procedura è destinata a proseguire fino all’esito finale.
Nel frattempo, tra i lavoratori cresce la preoccupazione. La Casearia Del Giudice non è solo un’azienda: è un presidio produttivo che ha garantito reddito e stabilità a decine di famiglie, un pezzo di identità economica del territorio. La prospettiva di 27 licenziamenti collettivi rappresenta un colpo durissimo per Termoli e per l’intero comparto.
Il tavolo regionale di lunedì sarà dunque il primo vero banco di prova. Da lì si capirà se la Regione riuscirà a costruire un percorso di mediazione o se la vertenza entrerà nella fase più aspra. In gioco non c’è solo una procedura: c’è il futuro di 27 lavoratori e la tenuta di un settore che, per il Molise, vale molto più dei numeri.

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