Nuovo passaggio nella complessa fase industriale dello stabilimento Stellantis di Termoli. Nella giornata di ieri, 11 marzo, si è svolto l’incontro tra la direzione aziendale, il comitato esecutivo di stabilimento e le organizzazioni sindacali territoriali. Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno sottoscritto la preintesa per l’attivazione di una nuova procedura di esodo incentivato, che prevede l’uscita volontaria di 60 lavoratori entro il 31 dicembre 2026. La FIOM Territoriale Molise non ha firmato l’accordo, denunciando la continuità di una gestione che riduce l’occupazione nonostante gli annunci di nuove attività e prospettive produttive. L’intesa firmata dalle cinque sigle punta ad accompagnare verso la pensione i lavoratori che matureranno i requisiti nei prossimi anni, attraverso un percorso volontario e non traumatico. Per i dipendenti che non maturano i requisiti pensionistici entro 48 mesi, l’azienda riconoscerà incentivi differenziati per fasce d’età: 55 anni e oltre: 33 mensilità + 30.000 euro lordi; 50-54 anni: 30 mensilità + 30.000 euro lordi; 45-49 anni: 24 mensilità + 30.000 euro lordi; 40-44 anni: 18 mensilità + 20.000 euro lordi; 35-39 anni: 12 mensilità + 20.000 euro lordi; più una transazione novativa di 650 euro. Per i lavoratori che raggiungeranno i requisiti pensionistici entro 48 mesi, l’azienda garantirà durante la NASpI un valore economico pari al 90% della retribuzione lorda. Qualora fossero necessari ulteriori periodi contributivi fino a 24 mesi, verrà riconosciuto un incentivo pari al 70% della retribuzione lorda, oltre alla copertura dei contributi necessari.
La Uilm Molise rivendica la firma come scelta di responsabilità. Il segretario generale Francesco Guida sottolinea: «Con questo accordo accompagniamo verso la pensione lavoratori che hanno maturato i requisiti, utilizzando uno strumento volontario che permette di gestire con responsabilità una fase delicata per il nostro stabilimento. In un momento di grande incertezza per il settore dell’auto è fondamentale affrontare ogni passaggio con soluzioni condivise che evitino impatti traumatici sull’occupazione». Ma la Uilm richiama con forza il nodo decisivo: le prospettive industriali. Il 21 maggio l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, presenterà il nuovo piano industriale. Sarà il momento chiave per capire quale ruolo verrà assegnato allo stabilimento di Termoli. Guida insiste sulla necessità di ampliare l’utilizzo dei motori FireFly su un numero maggiore di vetture, così da rafforzare i volumi produttivi e garantire stabilità occupazionale. Sulla stessa linea il segretario generale della Uil Molise, Gianni Ricci, che richiama l’importanza di difendere Termoli come presidio industriale strategico per il territorio e per l’intero comparto automotive: «Dobbiamo continuare a lavorare per garantire un futuro industriale allo stabilimento, che rappresenta un asset fondamentale per il Molise».
Di segno opposto la posizione della Fiom Territoriale Molise, che non ha firmato l’intesa e denuncia la contraddizione tra gli annunci di nuove attività e la realtà di nuove uscite, ammortizzatori sociali e organici che continuano a ridursi. Per la Fiom, senza un piano industriale credibile e vincolante, ogni procedura di esodo rischia di essere un ulteriore passo verso l’indebolimento del sito.
Termoli resta così sospesa tra la gestione “ordinata” degli esodi e la richiesta di garanzie industriali che ancora non arrivano. Il 21 maggio diventa la data decisiva per capire se lo stabilimento avrà un ruolo centrale nel futuro di Stellantis o se continuerà a vivere di transizioni senza prospettiva.

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