Le raffiche che ieri mattina hanno toccato e in alcuni momenti superato i 90 km/h hanno messo in seria difficoltà Termoli e l’intera fascia costiera molisana, trasformando un giovedì qualunque in una giornata di piena emergenza meteo. Fin dalle prime ore, il vento ha iniziato a rovesciare cassonetti lungo le principali arterie cittadine — da via Corsica a via Asia, fino alle zone più esposte del lungomare — creando ostacoli improvvisi alla circolazione e richiedendo interventi continui delle squadre di pulizia. Nei parchi e nelle aree verdi diversi alberi hanno ceduto: rami spezzati, tronchi inclinati, chiome sradicate nei punti più fragili, con la necessità di delimitare intere porzioni di verde pubblico per evitare rischi ai passanti. La situazione non è stata più semplice nei cantieri aperti, soprattutto quelli in prossimità della costa e nelle zone di espansione urbana, dove operai e tecnici hanno dovuto mettere in sicurezza pannelli, transenne e materiali leggeri per evitare che venissero sollevati e trascinati via dalle raffiche. Nel nucleo industriale alcune aziende hanno registrato danni ai piazzali e alle strutture esterne: coperture metalliche piegate, componenti spostati, depositi da riordinare dopo ore di vento incessante. Una mattinata complessa, segnata da disagi diffusi e da un territorio che, ancora una volta, ha mostrato tutta la sua vulnerabilità quando le condizioni meteo cambiano bruscamente. Il Comune ha attivato il monitoraggio costante e invita la popolazione alla prudenza, soprattutto nelle aree alberate e nei pressi dei cantieri. Un giovedì che di primaverile non ha avuto nulla, lasciando dietro di sé una lunga scia di interventi e verifiche.

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