Brillante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Venafro, al termine di una lunga fase investigativa. Consegnati alla giustizia due malviventi che avevano, con il metodo del “finto Carabiniere”, raggirato una persona anziana.
Alle prime ore dell’alba dello scorso 12 gennaio, infatti, i militari della Compagnia Carabinieri di Venafro hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Isernia, su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di due indagati, un uomo ed una donna, residenti nel casertano ed entrambi pregiudicati, che, in concorso tra loro, avevano compiuto una truffa aggravata a danno di una persona anziana con il metodo del finto carabiniere.
L’indagine è stata avviata in seguito ad una truffa commessa alla fine di luglio scorso a Sesto Campano in cui la vittima, una vedova di 77 anni, è stata contattata telefonicamente da un individuo che, fingendosi un Carabiniere che aveva appena multato il figlio, avvertendo l’anziana signora che, in caso di mancato pagamento, l’importo sarebbe raddoppiato, inducendo così la vittima a consegnare ad un complice, che si era presentato a casa della signora, denaro contante e oggetti preziosi in oro come collane, bracciali e anelli.
La complessa attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri sia attraverso attività tradizionali, sia attraverso l’esame di numerosi tabulati telefonici, la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, intrecciati con la significativa mole di informazioni acquisite mediante l’esame dei testimoni, la consultazione delle banche dati, l’analisi dei report dei lettori targhe dislocati sulle maggiori arterie viarie che collegano il Molise alla Campania, e i raccordi informativi con vari reparti territoriali dell’ Arma.
L’attività criminale ha destato non poco allarme nell’opinione pubblica in quanto, nell’ultimo periodo, moltissimi anziani, spesso soli e perciò più vulnerabili, sono state vittime di episodi similari che, oltre a infliggere danni economici, spesso ingenti, procurano alle vittime grave sofferenza interiore, angoscia, turbamento psichico e un profondo senso di sgomento e vergogna. Proprio per prevenire tali episodi l’Arma dei Carabinieri, da anni, promuove in tutti i Comuni della provincia incontri con le persone anziane dove vengono spiegate le tecniche fraudolente ingaggiate più usate dai truffatori.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari durante la quale gli indagati potranno fare la loro difesa ai sensi del Codice di procedura Penale. Gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a quando la loro colpevolezza non sia stata accertata con una sentenza definitiva. M.F.

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