L’ex stabilimento Unilever di Pozzilli sta per conoscere la stagione del rilancio: ieri mattina durante la conferenza stampa l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Di Lucente, insieme alla proprietà P2P e alle organizzazioni sindacali, ha illustrato tutti i dettagli dell’operazione di riconversione industriale e le prospettive produttive, tecnologiche e occupazionali del sito. Si è chiusa definitivamente la stagione delle polemiche e delle incomprensioni.
«Oggi siamo qui per ripartire, per rilanciare questa azienda – ha dichiarato l’assessore Di Lucente –. I veri vincitori sono i lavoratori, che per quattro anni hanno atteso questo momento, perdendo fiducia nelle istituzioni, nei sindacati e nell’imprenditore. Con un lavoro congiunto, un dialogo costante con il Ministero e con Invitalia, siamo riusciti a portare a casa questo progetto importante di riconversione. È un risultato che riguarda non solo P2P e l’ex Unilever, ma l’intero territorio di Pozzilli e Venafro, una delle aree industriali più in difficoltà della nostra regione».
L’operazione, nata da due anni di confronto serrato con Invitalia e il ministero delle Imprese e del Made in Italy, porterà alla creazione di un impianto moderno per il riciclo della plastica post-consumo.
I vertici della nuova proprietà, la P2P, con il direttore Paolo Di Giovanni, hanno spiegato i contenuti del progetto: «Produrremo granulo plastico riciclato a partire da materiali post consumo, trasformandolo in polimero da riutilizzare per bottiglie, tappi, vaschette e altri manufatti. I principali materiali trattati saranno PET, polietilene e polipropilene. Lo stabilimento sarà completamente ricostruito, poiché oggi è privo di impianti e infrastrutture».
Secondo Di Giovanni, i lavori di installazione inizieranno a breve, mentre la produzione vera e propria è prevista per il primo trimestre del 2028. I 58 lavoratori attualmente in cassa integrazione saranno reintegrati progressivamente con l’avanzare dei cantieri, fino al completo riassorbimento entro il 2027. Il proprietario di P2P, Vittorio Civitillo, ha confermato che il programma industriale è stato approvato e che la fase operativa partirà «già dalla prossima settimana». Ha inoltre chiarito che il progetto «non prevede alcun inceneritore né processi chimici», ma esclusivamente trasformazione meccanica dei materiali, senza emissioni in atmosfera. «Dopo tanta burocrazia e attese – ha aggiunto Civitillo – finalmente comincia la nostra avventura. Il decreto Invitalia è arrivato, i fondi sono disponibili e li utilizzeremo man mano che avanzeranno i lavori».
Con il via libera ufficiale, Pozzilli e l’intera area industriale del venafrano vedono dunque aprirsi una prospettiva concreta di rilancio. Un segnale positivo per un territorio che, come ha ricordato Di Lucente, «ha sofferto molto, ma che oggi può tornare a credere nel lavoro e nello sviluppo».
M.F.

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