Un’indagine durata un anno, fatta di appostamenti e registrazioni nel vicolo dove c’era il negozio finito nel mirino dei carabinieri. Un vicolo, un cono d’ombra – l’ha definito il comandante Nicola Gismondi – che ha dato il nome al nuovo blitz antidroga sul capoluogo, il terzo dell’anno. Venti persone indagate, per quattro di loro sono scattate le manette ai polsi, per altri tre l’obbligo di dimora a Campobasso e il divieto di uscire nelle ore notturne. L’indagine, coordinata dal sostituito Andricciola, e sfociata nelle misure cautelari firmate dal gip Pepe, è partita appunto da un piccolo negozio, il cui titolare, un 40enne incensurato, era al centro dell’attività di spaccio. La sua attività ha sede in una traversa tra via IV Novembre e via XXIV Maggio. Duecento grammi tra hashish e subotex sono stati sequestrati nei mesi scorsi, mentre nelle decine di perquisizioni compiute simultaneamente all’alba di oggi sono stati recuperati altri cinquanta grammi di stupefacenti, tra hashish, cocaina ed eroina. I carabinieri, nel corso di una conferenza stampa, hanno sottolineato i tratti sempre più preoccupanti del fenomeno. “Ci sono ormai tantissimi ultraquarantenni, che non solo sono assuntori, ma che addirittura svolgono un ruolo di piccolo spaccio”. Le contrattazioni per la droga erano brevissime: pochissime parole, tutte in codice, in alcuni casi solo squilli attraverso il telefono cellulare. I viaggi invece venivano compiuti quotidianamente: una spola tra Napoli e il capoluogo, con la vendita che avveniva giorno per giorno. Imponente lo schieramento di mezzi e uomini: trenta auto che simultaneamente sono uscite dal comando regionale e sessanta militari impegnati, insieme con due unità cinofile, due pastori tedeschi.



























