Il cerchio si è chiuso. Si è consegnato nel tardo pomeriggio di ieri alla polizia anche il quarto uomo che aveva partecipato, il 1° gennaio, al pestaggio di un poliziotto, Antonio De Vincentis di 51 anni in servizio al commissariato Viminale. L’aggressione è avvenuta davanti ad un ristorante di Marino, vicino Roma. Per Andrea D’Ascenzi, 38enne romano, si sono aperte subito le porte del carcere. Anche gli altri tre aggressori sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Tra loro anche un ragazzo della provincia di Campobasso, Roberto Morelli di 28 anni. Dalla ricostruzione dei fatti sembrerebbe che la sera di San Silvestro, tutto fosse cominciato all’interno di un ristorante dei Castelli romani. Gli animi si erano particolarmente riscaldati tanto che una volta fuori la lite è degenerata. L’ispettore di Polizia, che era in auto con la moglie per tornare a casa, ha visto la scena ed è intervenuto per sedare la rissa. Ma non c’è stato nulla da fare i quattro uomini, con molta probabilità sotto l’effetto di alcol e droga, non si sono fermati davanti a nulla, nemmeno davanti le urla della moglie, e hanno ridotto il poliziotto in fin di vita. De Vincentis è stato prima soccorso all’ospedale ad Albano e poi trasferito d’urgenza al San Camillo dopo essere stato intubato. I medici lo hanno messo in coma farmacologico in attesa di operarlo. Come se non bastasse l’ambulanza che lo trasportava a Roma è stata assalita lungo il percorso da un gruppo di marocchini, anche loro ubriachi.

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