Non si avvaleva di alcuna pubblicità, né tantomeno disponeva di uno di quei raffinati autosaloni dove gli acquirenti vengono invogliati all’acquisto di macchine tirate a lucido, ma poteva contare su un consolidato “passa-parola” tra i clienti dell’area bassomolisana. I prezzi al pubblico erano infatti più che vantaggiosi, proprio perché – stando all’accusa – ogni obbligo tributario veniva puntualmente dribblato ormai da anni. Questa la strategia fraudolenta utilizzata da un imprenditore termolese, il cui operato non è tuttavia sfuggito ai Finanzieri della Compagnia di Termoli che nelle ultime settimane hanno ricostruito a ritmi serrati le vicende gestionali delle scorse annualità, documentando un totale di circa 400 autovetture commercializzate “in nero”. La lotta contro l’evasione fiscale e l’illecita concorrenza nei vari comparti imprenditoriali, continua senza sosta anche in questo inizio di 2013 ad opera dei Finanzieri del Comando Provinciale di Campobasso con azioni info-investigative ed operative di particolare spessore nell’intera circoscrizione di competenza. Nel caso specifico, le attività di verifica fiscale hanno consentito di individuare ricavi non contabilizzati per oltre 1 milione di Euro, omesse fatturazioni per 500mila Euro ed un’IVA non versata superiore a 200mila Euro. L’imprenditore, evasore totale per ben 3 annualità, è stato inoltre denunciato alla competente magistratura di Larino per le violazioni previste per gli illeciti connessi all’omesso versamento dell’ Imposta sul Valore Aggiunto e dell’Ires (imposta sul reddito delle società). I Finanzieri hanno richiesto ai competenti Uffici Finanziari l’adozione di apposite misure cautelari a garanzia del credito erariale. L’indagine appena conclusa, (i cui esiti non comporteranno conseguenze di sorta nei confronti degli acquirenti delle diverse autovetture) ha ancora una volta evidenziato l’impegno del Corpo a tutela degli operatori onesti e della leale concorrenza, in un’ottica finalizzata a prevenire e reprimere ogni tipologia di comportamento illecito e di “infedeltà fiscale”.



























