Nel progettare il raid predatorio forse la banda non aveva fatto bene i conti con il controllo del territorio che quotidianamente esercitano i carabinieri della Compagnia di Venafro comandata dal Capitano Giovanni Falso. Nello specifico, grazie agli uomini della stazione di Colli a Volturno, il furto di mezzi pesanti è andato fallito. Nella notte tra martedì e martedì una banda di professionisti del crimine proveniente dal napoletano ha infatti trafugato un camion sul quale era stato caricato poi anche un bob cat rubato ad un’impresa di Cerro al Volturno. Con la refurtiva, dunque, il gruppetto composto da tre persone ha provato a trasportare i mezzi nell’area campana ma, prima di imboccare la Statale 158 della Valle del Volturno, i militari dell’Arma hanno bloccato il ‘convoglio’ composto dal camion appena rubato e da un’auto staffetta che seguiva il mezzo pesante. Tuttavia, alla vista dei carabinieri due complici sono riusciti a scappare per le campagne collesi mentre uno dei componenti della banda, un 36enne dell’hinterland di Napoli alla guida dell’auto ‘scorta’, è stato tratto in arresto. Subito gli uomini dell’Arma hanno fatto partire le ricerche nel tentativo di individuare gli altri due membri del gruppo i quali, però, con il favore dell’oscurità sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Per tutta la mattinata di ieri, comunque, sono andate avanti le battute nella zona con tanto di intervento di un elicottero del 7° nucleo dell’Arma di Pontecagnano (Salerno) giunto in aiuto ai militari di Colli a Volturno. L’identificazione dei due fuggitivi dovrebbe essere comunque questione di giorni. In ogni caso, l’uomo tratto in arresto, dopo le formalità di rito e come disposto dall’autorità giudiziaria del capoluogo pentro, è stato trattenuto presso la caserma della Compagnia dei carabinieri di Venafro in attesa del rito di convalida e del giudizio direttissimo che avrà luogo questa mattina al Tribunale di Isernia. Sia il camion che il bob cat (del valore complessivo di circa 40 mila euro) trafugati dalla banda napoletana sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari, mentre l’autovettura utilizzata quale staffetta è stata sottoposta a sequestro.



























