Si è chiuso il cerchio dell’attività investigativa sui prodotti sanitari forniti dall’azienda abruzzese già scaduti, rietichettati e contraffatti. I carabinieri del Nas di Campobasso e Pescara hanno infatti provveduto nel corso di queste settimane a sequestrare circa 30mila confezioni e campioni nei vari ospedali del Molise e presso il capannone dove venivano custodite le forniture. Diversi i blitz che erano stati compiuti in Molise, con i militari guidati dal comandante Antonio Forciniti a ispezionare e mettere sotto sigilli la merce al Vietri, al Cardarelli e al San Timoteo, ma non solo. Al termine di un’indagine effettuata nel settore dei dispositivi medici, sono state denunciate 2 persone ed impedita l’immissione in commercio e l’utilizzo di prodotti pericolosi per la salute, informazioni annunciate nel corso di una conferenza stampa tenuta dal procuratore capo Ludovico Vaccaro e dal comandante Antonio Forciniti al palazzo di Giustizia di Larino. A seguito di una segnalazione pervenuta dal Nas di Bologna, i Carabinieri del Nas di Campobasso, presso l’ospedale di Termoli, sequestravano alcuni flaconi di disinfettanti utilizzati per la sanificazione delle sale operatorie e di rianimazione, le cui etichette erano state contraffatte in modo da prolungare la data di scadenza del prodotto. I successivi accertamenti hanno permesso di identificare a Pescara l’azienda distributrice presso la quale i militari dei Nas, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Larino, effettuavano delle perquisizioni, estese anche all’agente di commercio della ditta, sequestrando altre confezioni dello stesso prodotto, anch’esse contraffatte, nonché un’etichettatrice. Nel prosieguo dell’attività veniva individuata anche un’altra ditta, riconducibile allo stesso distributore dei prodotti contraffatti, dove i militari del Nas di Pescara sequestravano circa 6.000 dispositivi medici (cateteri, prolunghe, cannule, filtri, etc.) pronti per essere venduti ad altri operatori sanitari nonostante fossero scaduti anche da diversi anni ed avessero perso il requisito della sterilità. Alla luce di quanto accertato, i militari del Nas di Campobasso acquisivano presso l’Azienda Sanitaria della Regione Molise i documenti di commercializzazione di tutti i dispositivi medici forniti nel 2012 dal distributore abruzzese. La successiva verifica presso gli ospedali pubblici e nelle strutture sanitarie private regionali consentiva di sequestrare, negli ospedali di Campobasso, Larino e Termoli, circa 4.500 unità (cateteri, filtri antistatici, valvole per aspiratori, mascherine, etc.) recanti un lotto di fabbricazione ed una scadenza contraffatti e disconosciuti dalle ditte produttrici. Inoltre, i Carabinieri dei 2 Nuclei eseguivano un altro provvedimento disposto dalla Procura di Larino, ponendo i sigilli ad un immobile di Pescara (adibito dall’azienda commerciale a deposito di dispositivi) e rinvenendo circa 20mila attrezzature mediche varie (sonde rettali, cateteri, lame laringoscopiche, circuiti respiratori, tubi drenanti ecc.) scadute, contraffatte e non etichettate correttamente. Il titolare dell’azienda distributrice e l’agente di commercio sono stati denunciati per reati di frode e vendita di dispositivi sanitari contraffatti e pericolosi per la salute pubblica. Il valore dei circa 30mila dispositivi sequestrati ammonta a 150mila euro circa.

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