E’ durata quasi quattro ore l’autopsia sui corpi di Giuseppe Del Riccio e Franca Iaciofano, i due amanti trovati senza vita mercoledì scorso in auto nel bosco di Valle Soda a Isernia. L’esame è stato eseguito da Costantino Ciallella, anatomopatologo de “La Sapienza” di Roma. Con lui il medico legale di Isernia Pierluigi Bontempo, che ha compiuto la prima ispezione cadaverica, e il medico Eugenio Petescia, consulente di parte della famiglia Iaciofano. Ciallella aveva ricevuto questa mattina l’incarico in Procura dal titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Marco Gaeta. I periti hanno ora 60 giorni per depositare le relazioni. L’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è omicidio-suicidio. Sul 59enne di Macchia d’Isernia e sulla cinquantenne di Isernia sono state trovate ferite d’arma da fuoco all’addome. Del Riccio avrebbe puntato il fucile a canne mozze, ritrovato nel veicolo, prima contro la donna, poi contro se stesso. Bisognerà, peré, stabilire se la donna sia stata colta di sorpresa o se fosse a conoscenza del disegno del suo compagno; dunque, se c’era premeditazione o se si sia trattato di un raptus dell’uomo. Non hanno voluto rilasciare dichiarazioni gli avvocati delle due famiglie, Gabriele Melogli per i Del Riccio, gli avvocati Sandro e Angelo Cutone per la famiglia Iaciofano. Oltre a quello dell’autopsia decisivo sarà l’esito dello ‘stub’ per poter escludere altre ipotesi, tra cui quella del duplice omicidio volontario, e per ricostruire le ultime ore di vita dei due. I rilievi per l’esame dello ‘stub’ sono già stati effettuati e inviati ai laboratori del Ris di Roma. Oggi all’obitorio dell’ospedale Veneziale si attendeva anche l’arrivo di un perito balistico, ma la Procura ha stabilito che sarà nominato in un secondo tempo, dopo un’eventuale richiesta specifica dei periti.

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