Vuole iscriversi all’albo dei Medici ma le mancano i requisiti e la giovane si becca una bella denuncia. Era appena passata l’estate quando la ragazza si è presentata nella sede dell’Ordine di Campobasso per l’iscrizione all’Albo dei medici. Una procedura molto più snella rispetto a quella di qualche tempo fa quando per avviare l’iter era necessario munirsi di certificato di laurea e attestato di effettuata abilitazione. Oggi, con lo snellimento della burocrazia, non funziona più così: basta recarsi negli uffici dell’ordine e riempire un’autocertificazione, l’iscrizione è immediata. L’Ordine però immediatamente dopo avvia tutte le procedure di verifica di quanto attestato nell’atto notorio. La segreteria dell’Università risponde e purtroppo arriva la sorpresa: la ragazza residente in un comune dell’- hinterland di Campobasso non possedeva i requisiti indispensabile per essere iscritto all’Albo. Un fulmine a ciel sereno per l’ordine di Campobasso che da decenni non si trovava di fronte ad una simile matassa da sbrogliare. La prima cosa che hanno fatto nella sede di via Mazzini è stata cancellare la giovane dallo speciale elenco. Essendo l’ordine un ente di diritto, sempre da via Mazzini sono partite le segnalazioni a tutti gli organi interessati tra cui la Procura che ha svolto tutte le indagini del caso con l’ausilio dei carabinieri. E così dopo una serie di controlli ecco che per la 29enne scatta la denuncia. L’accusa è di truffa e falsità ideologica in atto pubblico. Secondo la ricostruzione dei carabinieri alla giovane mancava l’ultimo tassello per il complicato mosaico che devono portare a termine gli aspiranti camici bianchi. L’abilitazione consiste in un esame che si fa a completamento del percorso universitario e consiste in un’ulteriore prova con cui una commissione (da qualche tempo si fa anche a Campobasso) composta da professori universitari e medici esaminano il candidato, che avrebbe dovuto anche superare un tirocinio, sulle grandi branche della medicina: chirurgia, pediatria, e ostetricia. Solo dopo l’esame si può finalmente indossare l’agognato camice bianco.



























