E’ finita nel peggiore dei modi la storia di Mario Candeloro, il 72enne disabile caduto domenica 6 gennaio in un pozzo abbandonato alla periferia di Petacciato. Dopo il grido d’allarme (e di dolore) che la nipote tre giorni dopo volle lanciare tramite la stampa e i social network, denunciando anche la situazione di grave pericolo che si corre lasciando i piccoli invasi sprovvisti di segnalazione e copertura adeguate, la triste notizie è giunta ieri da un centro di riabilitazione di Vasto, sempre per mano della nipote, Elisabetta Candeloro. “Alle cinque di ieri mattina, presso l’Istituto Riabilitativo di Vasto, dove era ricoverato da poco più di due settimane, ha smesso di soffrire “l’uomo caduto nel pozzo” lo scorso 6 gennaio. Aveva riportato gravissime lesioni al torace e il polmone sinistro, a seguito delle fratture multiple subite a nove costole, aveva smesso di funzionare. 

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