Maxiblitz dei carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Napoli che hanno eseguito ben 52 ordinanze di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli. L’accusa è di associazione per delinquere e traffico internazionale di stupefacenti. Tra gli arrestati spiccano i nomi eccellenti dei fratelli Arcangelo e Gennaro Abbinante, insieme ai padrini che gestiscono grazie ad una fitta rete di fidati referenti di zona, sette tra le piazze di spaccio più redditizie di Secondigliano e Scampia. Grazie ad indagini ed intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno rivelato l’esistenza di una rete internazionale di trafficanti attiva tra Spagna e Italia che hanno assicurato agli Abbinante ingenti approvvigionamenti di stupefacenti. Il filone di indagini ha portato alla scoperta anche di una rete che comprendeva lo smercio di droga ad un gruppo nella zona dei quartieri Spagnoli, una costola sorta dal vecchio clan Mariano, e denominato delle ‘teste matte’ che ha assunto nella zona il controllo della vendita della droga e che ha stretto legami con i clan di Bacoli, Pianura spingendosi fin oltre i confini campani. Dalle indagini infine è emerso che esisteva una fazione degli Abbinante che faceva capo a Rosario Tripicchio, ucciso il 5 gennaio del 2012, acquistava grossi quantitativi di cocaina dalla famiglia per poi rivenderla come grossista rifornendo le province di Catania, Modena, Isernia, Roma e alcune località turistiche quelle della costa romagnola.
A Isernia, nell’ambito della stessa operazione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno notificato a Ponte San Leonardo una misura cautelare nei confronti di un cittadino napoletano del ’77 probabilmente affiliato al clan degli Abbinante.



























