Sette persone arrestate, numerosi sequestri di droga effettuati dal 2010 al 2013 per complessivi tre chilogrammi di cocaina, un minore coinvolto e una donna vittima di tentata estorsione da parte della banda di spacciatori: questi in linea generale i risvolti dell’operazione “Otto Marzo” (dettagli e retroscena sull’edizione del 9 marzo di Primo Piano Molise), fatta scattare all’alba di oggi dalla Guardia di finanza di Termoli, a conclusione di otto mesi di indagini.
Le Fiamme gialle agli ordini del capitano, Carmela Rinaldi, hanno smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga non solo a Termoli, ma anche sulla costa e nell’area del Cratere.
A capo della banda Alessandro Marchesani, personaggio già noto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti specifici. Con lui sono finiti in manette Antonio Russo, Riccardo Lanzone e Lorenzo Pistillo, tutti e tre di Termoli, Nicolino Rinaldi di Bonefro, Emilio Alfieri di Santa Croce di Magliano e Michele Liuzzi di San Paolo Civitate (FG).
Gli investigatori attraverso intercettazioni telefoniche e pedinamenti hanno ricostruito l’intero giro di droga. Ad andare a rifornirsi di cocaina, eroina e marijuana a San Paolo Civitate e San Severo, prevalentemente nel nord della Puglia era Marchesani che poi consegnava la droga agli altri complici, tra i quali anche un minorenne, per spacciarla sul territorio (gli atti che riguardano quest’ultimo saranno trasferiti alla Procura dei Minori di Campobasso).
Le dosi da cedere, dopo il contatto telefonico con il cliente, venivano lasciate nei fori dei muri dei palazzi a Piazza Bega e nella zona della stazione di Termoli; il pagamento avveniva in un secondo momento. Vittima della banda di spacciatori una donna del posto, tossicodipendente, minacciata di morte da Marchesani se non avesse provveduto a spacciare la droga.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal capitano della Finanza Rinaldi, dal comandante provinciale, colonnello Luca Buffoni, e dal procuratore di Larino, Ludovico Vaccaro.
“Confermo i contatti tra la criminalità molisana con il nord della Puglia – ha detto appunto Vaccaro in conferenza stampa -. L’operazione di oggi – ha spiegato ancora il procuratore – condotta dal comandante della Guardia di finanza di Termoli, Carmela Rinaldi, é stata chiamata ‘Otto marzo’ perché coincisa con la Festa della donna, ma anche perché vede vittima di una tentata estorsione una donna e, nel concreto, testimonia l’impegno della Finanza sul fronte del traffico di sostanze stupefacenti. È stato inferto un duro colpo, ma non mortale perché significherebbe abbassare la guardia rispetto a questo fenomeno”.
Secondo il procuratore “la fascia costiera è molto esposta alla criminalità per la vicinanza con la Puglia e per la mobilità turistica dovuta alla presenza di insediamenti ricettivi che favoriscono tali fenomeni”.

 

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