Una maxioperazione antidroga è stata condotta dai carabinieri della Lombardia. Sono 11 gli arresti compiuti dai militari nelle province di Monza, Milano, Cremona, Reggio Calabria e Pescara; ma i sequestri sono scattati anche in provincia di Campobasso.
L’attività di indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo.
L’operazione, convenzionalmente denominata ‘Infinito’, ha smantellato un vasto traffico di ecstasy, cocaina e hashish. Oltre agli arrestati, colti in flagrante, sono state denunciate altre 41 persone in stato di libertà e sequestrati ingenti quantitativi di stupefacenti: circa 33mila pastiglie di ecstasy, un chilogrammo di cocaina e dieci di hashish per un valore commerciale superiore al mezzo milione di euro.
Sotto sequestro, invece, due appartamenti, quattro box e vari conti correnti e depositi nelle province di Milano, Varese e Campobasso.
Gli arrestati non avevano ‘dato’ nomi straordinari alla roba richiesta sul mercato. Quindi dalle intercettazioni emerge il classico “bianca” per definire la cocaina, il ‘verde’ era per la marijuana; ‘marrone’ stava per l’hashish e i ‘bottoni’ erano le pastiglie di ecstasy.
Non si erano impegnati nell’assegnare nomi meno chiari ma erano certamente impegnati nel procurare tutto il quantitativo richiesto. Che era davvero tanto. Di volta in volta potevano essere anche oltre 8mila i “bottoni” oppure un chilo di cocaina e addirittura dieci di hascisc o marijuana.
Un 28enne arrestato e residente in provincia di Cremona è l’uomo che secondo gli investigatori si lega alla cosca dei Maiolo che, fra le altre cose, gestisce un vasto giro di stupefacenti nell’hinterland milanese ad alta densità di spaccio.
Tutti da scoprire, adesso, i legami tra le persone finite in manette, gli indagati e le proprietà in provincia di Campobasso.

 

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