La città si è svegliata scioccata per la notizia della morte di Pasquale Falcione, l’ingegnere che ieri ha perso la vita in un incidente aereo avvenuto nei pressi dell’aviosuperficie di Campochiaro. Pasquale è morto carbonizzato all’interno del piccolo aereo con cui si era levato in volo insieme al pilota Alberto De Vivo. Quest’ultimo, che fortunatamente è riuscito a lasciare l’abitacolo del velivolo, che dopo lo schianto al suolo ha preso fuoco, dopo una notte trascorsa nel reparto di rianimazione del Cardarelli è stato trasferito stamani al centro grandi ustioati di Napoli. Durante la notte i medici gli hanno stabilizzato le fratture. Il 35enne è in coma indotto e le sue condizioni sono gravi ma stabili.
I due erano decollati proprio dal campo volo di Campochiaro. L’incidente è avvenuto alle 18.30 di ieri durante la fase di atterraggio. Dopo lo schianto l’ultraleggero ha preso fuoco e per Pasquale Falcione, parente dei noti costruttori campobassani, non c’è stato nulla da fare. La salma è stata rimossa solo dopo l’arrivo del sostituto procuratore Nicola D’Angelo che sul caso ha aperto un’inchiesta.
Sul luogo dell’incidente hanno operato gli uomini della squadra mobile di Campobasso, i carabinieri di Bojano, mezzi e uomini del 118 e i vigili del fuoco del comando provinciale del capoluogo.
L’ingegnere, in città tutto lo chiamavano Lulli, lascia la moglie e una bimba di appena un anno.

 

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