Prima visitava le sue pazienti, poi iniziava a palpeggiarle compiendo violenza sessuale. Da anni un medico molisano si muoveva così, mettendo insieme il lavoro e il brutale desiderio di abusare delle giovani donne che si presentavano davanti a lui per risolvere i loro problemi di salute. L’uomo, N.B., 57 anni, dipendente dell’Asrem, l’azienda sanitaria regionale, operava in un piccolo centro dell’hinterland di Campobasso: nella guardia medica del paese e, come sostituto, nello studio di un medico di famiglia. In entrambi questi luoghi, stando a quanto hanno raccontato le sue vittime e stando agli elementi raccolti dalla polizia, oltre alle visite mediche sarebbe accaduto molto di più: rapporti consenzienti con alcune pazienti, ma anche abusi e violenze. Per questo dopo mesi di indagini il sostituto procuratore Nicola D’Angelo ha chiesto e ottenuto dal gip Maria Libera Rinaldi, un ordine di arresto. E così alla porta del dottore stavolta hanno bussato gli uomini della Squadra Mobile che gli hanno notificato il provvedimento: arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Aggravata da un duplice aspetto: il suo ruolo di pubblico ufficiale e il fatto che una delle sue vittime all’epoca dei fatti era minorenne.

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