“Non ci sono novità di rilievo, domani mattina sottoporremo il piccolo ad un altro elettroencefalogramma e poi aggiorneremo il quadro clinico”. Dalla voce del dottor Petitti, medico dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, non trapela nessuna inflessione che faccia intuire se Giulio ce la farà, inutile provare a domandare se si può ancora sperare in un risveglio, perché la speranza, almeno quella, non muore mai. Le condizioni del bimbo restano stazionarie, gravissime ma pressoché immutate. Intanto tutta l’Italia prega per lui, spera che quello spiraglio di attività cerebrale rilevato dall’elettroencefalogramma e dalla angio tac cui è stato sottoposto il bimbo ieri mattina, sia solo l’inizio della guarigione. Il cuore di Giulio continua a combattere. Accanto a lui in questo difficilissimo momento, ci sono i suoi genitori che non lo hanno lasciato un istante da quando, era martedì pomeriggio, nel ristornate Ikea di Bari ha ingoiato quella polpetta di carne che gli ha ostruito le vie respiratorie e provocato danni al cervello per la mancanza di ossigeno.
























