“La situazione resta drammatica e non ci sono grosse novità rispetto ai giorni scorsi. Stamattina il bambino è stato sottoposto ad un altro elettroencefalogramma dal quale è emersa una minima attività elettrica, la stessa che è stata registrata anche nei giorni scorsi. Per domenica invece non sono previsti esami” dice il dottor Petitti dell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Intanto il piccolo Giulio, continua a lottare per restare in vita e per fortuna non ha intenzione di mollare. “Questi casi sono delicatissimi, e anche per i medici più esperti non è facile interpretare quella minima attività cerebrale mostrata dal piccolo, attività che può essere intesa positivamente, ma va considerata anche la possibilità che la stessa potrebbe essere destinata a cessare. Purtroppo il cervello e gli altri organi del bimbo sono molto compromessi”. Insomma il quadro clinico è piuttosto drammatico ma per ora si continua a sperare e ogni decisione è rinviata. Giulio è finito in ospedale dopo aver ingoiato una polpetta al ristorante Ikea di Bari dove la famiglia di Campobasso aveva deciso di pranzare dopo aver fatto un giro tra gli scaffali del colosso svedese. Ma quel boccone di carne si è incastrato tra la trachea e l’esofago impedendo al piccolo, di appena tre anni, di respirare. Sono stati attimi di panico all’interno del megastore, i genitori hanno subito chiesto aiuto, ma nemmeno i sanitari accorsi nello spazio ristoro dell’Ikea sono riusciti a liberare la gola di Giulio. Operazione riuscita all’ospedale dove è ancora ricoverato.

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