Associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Con questa accusa la Polizia Stradale di Isernia, dopo un anno di serrate indagini, ha arrestato tre persone di Isernia, due uomini e una donna, che avrebbero intascato illecitamente oltre 700.000 euro attraverso una sofisticata truffa on line. Sul sito riconducibile ad una concessionaria di Castelpetroso già chiusa dagli uomini dell’ispettore Manuppella lo scorso 8 gennaio, venivano poste in vendita delle automobili per le quali l’acquirente versava un cospicuo anticipo tramite bonifico senza però ricevere in cambio la merce prenotata. Negli uffici della questura di Isernia sono giunte oltre 90 denunce. L’ultima è stata presentaa questa mattina da un uomo di Grosseto che ha versato 2.000 euro per una utilitaria mai arrivata in Toscana. Ma le segnalazioni giungono da ogni parte d’Europa, dalla Spagna alla Francia passando per il Regno Unito. Peraltro l’autorivendita ai piedi del santuario dell’addolorata, dopo i sigilli dell’autorità giudiziaria, fu danneggiata qualche mese fa da persone che evidentemente avevano agito per vendetta nei confronti dei proprietari. A finire in manette nell’operazione della Stradale un 50enne incensurato, titolare dell’attività commerciale, un 41enne con precedenti specifici ed una insospettabile 40enne. Per la Stradale i tre si sarebbero divisi in parti uguali i proventi delle numerose truffe perpetrate ai danni delle vittime. Peraltro il sito internet su cui venivano vendute le vetture risulta ancora on line. Nei commenti postati le persone truffate stavano pensando di costituire addirittura un comitato. L’unico pregiudicato della triade fu già condannato nel 2008 per un reato analogo commesso questa volta attraverso un concessionario di Monteroduni. Gli arrestati, su provvedimento del gip Ruscito, sono stati ristretti ai domiciliari. Il legale difensore, Francesco D’Orsi, ha preferito non concedere dichiarazioni sull’argomento in attesa di leggere dettagliatamente le carte concernenti l’accusa.

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