Interrogatorio di garanzia questa mattina in tribunale a Isernia per le tre persone arrestate dalla Polizia Stradale per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.Si tratta di due uomini e di una donna di Isernia finiti in manette perché, secondo l’accusa, avrebbero venduto on line delle vetture intascando corposi anticipi senza consegnare mai la merce.Il giro di proventi illeciti supererebbe il milione di euro con oltre cento potenziali acquirenti che hanno sporto denuncia in Questura perché truffati dalla banda delle auto fantasma.Come era stato anticipato nei giorni scorsi dalla difesa, i tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere:“Non perché si siano rifiutati di collaborare con la giustizia – hanno precisato gli avvocati – ma perché il fascicolo riguardante l’accusa è corposo ed abbiamo bisogno di un congruo lasso di tempo per studiare le carte”.Nelle prossime ore i difensori chiederanno per i propri assisti la revoca dei domiciliari perché, hanno precisato i legali, non esiste il rischio di reiterazione del reato in quanto l’attività di compravendita delle vetture è cessata a gennaio, in concomitanza dell’arrivo degli avvisi di garanzia”.Inoltre, dovendo provvedere al mantenimento delle rispettive famiglie, i soggetti coinvolti nell’operazione della Stradale, hanno necessità di riprendere quanto prima un regime di vita regolare.























