Sul caso del piccolo Giulio la Procura ha voluto aprire un fascicolo facendo così luce sulla tragedia che ha commosso l’Italia. Il magistrato, prima di dare il nullaosta per la celebrazione dei funerali, ha preso tutto il materiale a disposizione al fine di chiarire cosa sia realmente successo prima che quella prolungata assenza di ossigeno al cervello provocasse i danni che non hanno lasciato scampo al bimbo di appena tre anni che una ventina di giorni fa aveva ingoiato una polpetta all’Ikea Di Bari. Un boccone che gli aveva ostruito la gola e impedito di respirare. Le condizioni del piccolo sono apparse gravissime tanto che i medici lo hanno ricovero in terapia intensiva. Col passare del tempo il quadro clinico è stato sempre più preoccupante: ai danni provocati dall’ipossia si sono aggiunti un’ischemia e due collassi. Giulio però ha lottato con tutte le sue forze per rimanere in vita. Non ha mollato. Le speranze erano tutte legate a quella piccola attività elettrica che registravano le macchine dell’ospedale pediatrico e che davano la forza per credere ancora in un miracoloso risveglio. Lunedì l’epilogo. Alle 20 i medici del Giovanni XIII ne hanno dichiarato la morte.























