La Guardia di Finanza di Isernia ha riscontrato un’evasione fiscale da 5 milioni di euro compiuta da un’azienda della provincia tra il 2010 e il 2012. La Procura ha disposto il sequestro dei beni dei due amministratori che si sono succeduti nella gestione della struttura durante il periodo interessato dall’accertamento fiscale. Entrambi sono indagati per il reato specifico.
Il sequestro preventivo ha interessato beni per un valore complessivo di 2 milioni di euro. Si tratta di immobili tra Isernia, Roma, Napoli, Nettuno, Viterbo, Ancona, Rimini e Modena. “L’accertamento – si legge in una nota della Finanza – iniziato nel mese di febbraio del 2013, ha consentito di appurare il mancato versamento da parte della azienda ispezionata, con sede a Roma ma unità operativa nella provincia pentra, di imposte e di ritenute alla fonte. La richiesta cautelare alla locale Procura della Repubblica – ancora la nota – è stata avanzata dai finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria al fine di garantire il credito vantato dall’Erario”.























