“Ora chiediamo rispetto per il nostro dolore, vogliamo che su questa vicenda scenda il silenzio”.
È l’appello lanciato dai familiari di Giulio, il bambino di tre anni morto lunedì scorso all’ospedale Giovanni XXIII di Bari dove era ricoverato da 20 giorni dopo essere rimasto soffocato da una polpetta mentre si trovava nel negozio Ikea del capoluogo pugliese insieme ai genitori.
“Ci troviamo in una situazione difficilissima – spiegano i parenti del bambino che attendono a Campobasso il rientro della salma per l’ultimo saluto -. I nostri sono ragazzi forti, ma molto provati – proseguono riferendosi ai genitori del piccolo – sono ragazzi che hanno subito una disgrazia immensa e ora serve soprattutto silenzio. Ringraziamo dunque le tantissime persone che ci sono state vicine in questi giorni terribili, ma ora il nostro desiderio e che si fermino le notizie. Chiediamo dunque a tutti di comprendere il nostro stato d’animo e di rispettare la nostra volontà”.























