La procura di Larino ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro finti ciechi del Basso Molise smascherati dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Campobasso nell’ambito di un’inchiesta conclusa lo scorso mese di giugno con una serie di denunce. È stato il sostituto, Luca Venturi, a firmare le istanze al Gip. Due uomini e due sorelle, di età compresa tra i 37 e 50 anni, residenti tra Termoli e Casacalenda, sono i destinatari delle notifiche inviate dagli inquirenti frentani.
I quattro, dal 2005 al 2008, in momenti diversi, hanno chiesto ed ottenuto attraverso certificati medici non veritieri, l’invalidità totale corredata da due pensioni perché parzialmente o completamente non vedenti. La cecità, però, esisteva solo sulla carta. Nei fatti guidavano anche la macchina. Ed è stata proprio la patente di guida a tradirli. A loro carico, infatti, è scattata l’accusa di truffa aggravata e falso oltre al sequestro preventivo dell’auto e di somme sul conto corrente corrispondenti a circa 40 mila euro circa per un totale complessivo di 250mila euro. Da diversi anni intascavano circa 700 euro al mese per la loro invalidità del tutto inesistente. I quattro finti ciechi, nel corso di diversi mesi di attività info-investigativa, sono stati seguiti passo passo dai militari agli ordini del comandante del Nas, Antonio Forciniti, che li hanno filmati durante l’attraversamento pedonale di strade ed incroci ed addirittura nel corso di giornate in campagna trascorse anche guidando mezzi agricoli.
























