La Procura di Viterbo ha focalizzato l’attenzione su Esattorie Spa (società con sede a Isernia) indagando due persone: si tratta di Carlo Marcucci, fondatore della società, e di sua figlia Sandra, presidente della spa che fino a giugno ha riscosso i tributi per conto del Comune di Viterbo. Il pubblico ministero Paola Conti per Carlo e Sandra Marcucci ipotizza il reato di peculato. Le indagini sono state condotte dal nucleo di polizia tributaria della Finanza. Stando all’accusa i due amministratori di Esattorie Spa avrebbero sottratto soldi pubblici, derivanti dal pagamento delle tasse da parte dei cittadini viterbesi. L’amministrazione comunale del centro laziale ha denunciato un ammanco in cassa che supera i 5 milioni di euro. L’inchiesta potrebbe passare alla procura isernina poiché i conti correnti su cui finivano le tasse pagate dai viterbesi sono stati attivati in Molise dove poi si sarebbe consumato l’eventuale reato.

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