E’ di oltre duecentomila euro il bottino del furto alla farmacia dell’ospedale Veneziale di Isernia. Una banda specializzata, probabilmente la stessa che ha già agito con modalità identiche al Cardarelli di Campobasso e al Santissimo Rosario di Venafro, nella notte tra sabato e domenica ha fatto irruzione nel reparto posto nel seminterrato del nosocomio isernino. Entrando da un ingresso secondario, i malviventi si sono diretti nella stanza dove sono sistemati i frigoriferi e, dopo aver forzato le serrature utilizzando una leva, hanno prelevato medicinali impiegati nelle terapie oncologiche e di contrasto alla sclerosi multipla. Probabilmente i farmaci sono destinati al mercato nero dei paesi, anche europei, in cui questo tipo di terapie non viene garantito dal sistema sanitario nazionale, a differenza di ciò che accade in Italia. Per assicurare continuità al reparto di oncologia, il dirigente medico della farmacia del Veneziale è stato costretto a rivolgersi al Cardarelli. I medicinali erano stati consegnati dal corriere sabato mattina a ridosso delle 14, orario di chiusura. Il furto è stato scoperto solo questa mattina alle 7.50 quando il personale sanitario ha ripreso servizio in reparto. Sul raid indaga la Squadra Mobile di Isernia coordinata dal dottor Gallo. Per il momento bocche cucite da parte degli inquirenti che starebbero concentrando la loro attenzione su bande specializzate dell’est Europa. I malviventi hanno ignorato sia gli altri scaffali della farmacia, dove erano custoditi medicinali anche molto costosi, sia le casseforti presenti all’interno del reparto. Un vero e proprio furto su commissione: toccherà ora agli agenti della Questura di Isernia fare piena luce sull’episodio. La Polizia questa mattina ha interrogato il personale in servizio e rilevato le pronte digitali sulle pareti dei frigoriferi nella speranza di reperire elementi utili alle indagini.

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