Potrebbe essere a una svolta l’inchiesta sullo sversamento dei rifiuti tossici in Molise condotta dalla Procura di Isernia. L’assenza di Paolo Albano al comitato per l’ordine e la sicurezza ed al tavolo tecnico convocato in Prefettura aveva destato curiosità e così il procuratore, interpellato sull’argomento, ha sentenziato: “Presto ci sarà bisogno di consulenze specifiche per analizzare ciò che è stato rinvenuto”. Albano negli anni ha condotto numerose inchieste sullo sversamento illecito di rifiuti sin da quando era Procuratore presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ora il suo lavoro sembra destinato a raccogliere risultati tangibili: “Abbiamo una indicazione precisa dei terreni interessati ed abbiamo necessità di un supporto tecnico per verificare le segnalazioni” ha dichiarato all’Ansa. “Ho preferito non partecipare agli appuntamenti in Prefettura perché ci sono indagini in corso. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con la direzione distrettuale antimafia di Campobasso con cui ci siamo divisi le competenze. Noi ci stiamo occupando, strettamente, dei reati ambientali”. Il Procuratore ha parlato “di accertamenti condotti dalla polizia giudiziaria e acquisiti agli atti” e ha annunciato che “presto ci sarà bisogno di consulenze specifiche”. Intanto prosegue il monitoraggio del territorio stabilito nel corso del tavolo tecnico che s’è svolto all’interno del palazzo di governo. Le forze dell’ordine procederanno negli accertamenti in stretta collaborazione con Asrem ed Arpa al fine di individuare siti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e per l’ambiente. 

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