Attimi di paura nella notte tra lunedì e martedì al Blue Note, uno dei locali simbolo della movida molisana. Intorno all’una, mentre sul palco si esibiva il rapper Rrai Dal Tacco e in sala erano presenti centinaia di giovani, qualcuno ha improvvisamente spruzzato dello spray al peperoncino tra la folla.
La sostanza urticante ha provocato i primi effetti quasi subito: tre ragazzi hanno accusato bruciore intenso agli occhi e difficoltà compatibili con l’esposizione allo spray. La situazione, potenzialmente pericolosa, è stata gestita con prontezza dal personale del locale.
Immediata la reazione del titolare e dello staff, che hanno attivato senza esitazioni il piano di emergenza. I presenti sono stati accompagnati all’esterno in modo ordinato, evitando il panico, e assistiti con la distribuzione di bottigliette d’acqua in attesa dei soccorsi.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la struttura e a ripristinare la normale areazione dei locali, verificando l’assenza di ulteriori rischi.
Parallelamente sono scattate le indagini del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri della stazione di Ripalimosani. Raccolte le testimonianze dei presenti e acquisite le descrizioni dei presunti responsabili, i militari si sono messi subito sulle loro tracce.
Poco dopo, durante i controlli nella zona industriale, i carabinieri guidati dal maresciallo Christian Sceppacerqua hanno individuato due giovani di nazionalità tunisina – entrambi maggiorenni – corrispondenti alle descrizioni fornite mentre si dirigevano a passo svelto verso il capoluogo. I due, uno residente a Campobasso, l’altro a Petacciato, sono stati accompagnati in caserma per gli accertamenti e denunciati. Nei loro confronti è stato contestato l’articolo 674 del codice penale, relativo al “getto di cose pericolose”, oltre al concorso nel reato. Per entrambi è scattato il Dacur. Uno dei due ha già precedenti contestati nell’area della movida campobassana e risulta già destinatario del medesimo provvedimento. L’ipotesi è che l’azione fosse finalizzata a creare panico per poi sottrarre catenine, cellulari, borse e giubbini dei clienti approfittando del caos. Una volta completate le operazioni di bonifica e accertata l’assenza di residui nocivi nell’aria, il locale ha potuto riaprire le porte al pubblico e la serata è proseguita, concludendosi nelle ore successive senza ulteriori problemi. Restano però il ricordo dello spavento e la consapevolezza che la rapidità di intervento del personale e delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze ben più gravi.





























