Nella mattinata di sabato scorso i Carabinieri della Stazione di Toro hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Campobasso, emessa dal gip del Tribunale di Campobasso su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo, 46enne italiano residente nel capoluogo, già destinatario della misura di allontanamento dalla sua abitazione e del divieto di avvicinamento alla moglie e ai familiari.
L’indagato, nonostante la prima misura adottata a suo carico lo scorso novembre per reati di lesioni personali e atti persecutori aggravati nei confronti della moglie, ha perseverato nelle intimidazioni e nelle minacce di morte rivolte alla donna, nonché nelle continue violazioni della distanza di sicurezza, quasi 300 in due mesi, segnalate dal braccialetto elettronico applicato sull’indagato.
A seguito delle indagini condotte dai militari dell’Arma, coordinate dalla Procura della Repubblica, il giudice ha disposto la nuova misura cautelare per tutelare maggiormente la vittima.
«L’attività investigativa – ha spiegato il procuratore Nicola D’Angelo – svolta si inserisce nel contesto delle linee di intervento che questa Procura della Repubblica ha promosso al fine di accelerare gli adempimenti di competenza del pubblico ministero atti ad acquisire i necessari e obiettivi elementi di prova e, nel contempo, eliminare l’inutile decorso del tempo che potrebbe comportare un aggravamento delle conseguenze dannose o pericolose per le vittime. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari nel corso delle quali l’indagato potrà esperire, nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali di rito previsti dal codice».























