Dopo sei mesi di cure e di lotta per la sopravvivenza Antonia Ocone è tornata a casa. A Paupisi ieri è stato un giorno di festa, speranza e rinascita.
Un momento carico di emozione che segna una nuova pagina nella vita della giovane, sopravvissuta alla tragedia familiare che mesi fa sconvolse il piccolo centro nel Beneventano.
È arrivata con il fratello maggiore Mario. I due sono arrivati insieme, mano nella mano,
Ad attenderla i parenti, gli amici e tanti cittadini che in questi mesi non hanno mai smesso di starle vicino.
Sei mesi fa Antonia, dal Cardarelli di Campobasso, è stata trasferita in condizioni disperate al Neuromed di Pozzilli, dopo essere sopravvissuta alla furia omicida del padre, Salvatore Ocone, che tolse la vita alla moglie Elisa e al figlio Cosimo.
Era la mattina del 30 settembre scorso, tra le 5 e le 6, quando Ocone ha afferrato una grossa pietra e ha colpito a morte la moglie, sorpresa nel sonno. Subito dopo si è accanito sui figli minorenni: Antonia sarebbe stata raggiunta ancora a letto, Cosimo invece – forse già sveglio – avrebbe tentato di reagire. Per lui non c’è stato scampo.
I due ragazzi, sanguinanti, sono stati trascinati fino alla Opel Mokka nera parcheggiata davanti all’abitazione di contrada Frasso.
È iniziata così la fuga disperata che si è conclusa dopo oltre 12 ore, in Molise. L’auto è stata localizzata intorno alle 18 dello stesso pomeriggio, nascosta in un uliveto tra Ferrazzano e Mirabello Sannitico, grazie a una complessa operazione che ha visto in campo Carabinieri, Polizia Locale e un elicottero dell’Arma. Quando i militari hanno aperto lo sportello, il 15enne era già morto, mentre la sorella respirava ancora.
Da allora la ragazza ha affrontato un lungo e delicato percorso di cure. Un percorso ad ostacoli culminato con il ritorno a casa.
«All’esito del percorso clinico terapeutico è stata dimessa oggi la paziente Antonia Natalia Ocone – si legge nel bollettino del Neuromed -. Le condizioni generali della paziente sono buone, con il miglioramento della deambulazione. L’auspicio di questa direzione va al prosieguo nel migliore dei modi del percorso di recupero, unito ai migliori auguri di ogni bene alla paziente».
Foto Beneventonews24























