Il numero tre ricorrenti: terzo assalto in poche settimane nel basso Molise, tre boati nel cuore della notte, poi di nuovo il silenzio e la fuga. È accaduto tra giovedì e venerdì, alle 4.20, quando un nuovo assalto ha colpito il bancomat della Bcc a San Martino in Pensilis, riportando paura tra i residenti e confermando una scia di episodi che nel Basso Molise continua a preoccupare. L’azione è stata fulminea e organizzata. I malviventi hanno utilizzato la cosiddetta “tecnica della marmotta”, piazzando l’esplosivo nello sportello Atm per forzare la cassaforte. Le deflagrazioni hanno devastato la struttura, lasciando danni evidenti e detriti nell’area circostante. Nonostante la violenza dell’esplosione, però, il colpo non avrebbe fruttato bottino: secondo le prime verifiche, i responsabili sarebbero fuggiti senza riuscire a impossessarsi del denaro. Subito dopo le esplosioni, infatti, il gruppo si è dileguato a bordo di un’Audi station wagon grigio scuro, facendo perdere le proprie tracce in pochi minuti, probabilmente sfruttando una conoscenza precisa delle vie di fuga. Immediato l’intervento dei Carabinieri, affiancati dal reparto scientifico e dagli artificieri, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Elementi determinanti potrebbero arrivare dalle immagini della telecamera installata all’esterno del gabbiotto del bancomat e dai sistemi di videosorveglianza privata presenti nella zona. Tra gli aspetti al vaglio anche alcune tracce di sangue rinvenute lungo la via di fuga, dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale per l’identificazione dei responsabili. A lungo impegnati anche i Vigili del fuoco, intervenuti per mettere in sicurezza l’area e operare sulla struttura gravemente danneggiata dall’esplosione. Sull’episodio è intervenuto il sindaco Giovanni Di Matteo, che ha espresso forte preoccupazione per il ripetersi di questi assalti, parlando di una situazione non più tollerabile e chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e dei controlli sul territorio. Un richiamo chiaro alla necessità di una risposta più incisiva, capace di restituire sicurezza ai cittadini. Il colpo di questa notte non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio. Negli ultimi anni, e con una marcata accelerazione negli ultimi mesi, il Basso Molise è stato teatro di numerosi assalti a bancomat e uffici postali, spesso messi a segno con le stesse modalità. Da Montenero di Bisaccia a Guglionesi, da Larino a Santa Croce di Magliano, fino allo stesso San Martino in Pensilis, più volte finito nel mirino, si registra una sequenza di azioni che evidenzia una regia organizzata e gruppi specializzati. Un fenomeno che ha conseguenze concrete: danni ingenti alle strutture, disservizi per i cittadini e un crescente senso di insicurezza nelle comunità locali. L’ennesimo assalto nella notte tra giovedì e venerdì riaccende così i riflettori su una emergenza che non può più essere considerata episodica, ma strutturale, e che richiede interventi coordinati e immediati per essere contrastata con efficacia.

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